Il segreto del fascino della bella Otero

10 Novembre 2017



Il segreto del fascino della bella Otero
Carolina Otero

Tutte le donne sono potenzialmente attratte emotivamente ed eroticamente da chi sta in alto,  dal capo dal re dal duce. Il re, incontrare il re, essere amate dal re. Come in nella canzone di De Andrè di Carlo Martello. “Ma voi siete il sire, siete il re, devo concedermi spoglia di ogni pudore.” Il re è il marito di tutte. Come il Duce. Come nel suo piccolo il Guru.  Come lo era simbolicamente l’imperatore che prendeva una moglie da ogni popolo, da ogni tribù. L’imperatore poteva avere diecimila figli. Una donna al massimo 15, lei una famiglia, lui un popolo.

Non c’è fama senza la collettività. Questa è attraversata da linee di forza invisibili che attraggono verso il centro, Ogni volta c’è un centro.  In un gruppo sportivo, in un ufficio, in una scuola, nel gruppetto di amiche che ti dicono quello mi piace. Per questo uso l’espressione “indicazione “. Te lo mostrano, te lo indicano anche solo con gli sguardi.

Ma tutte queste donne che vogliono il re o il guru o semplicemente il capufficio non sono gelose di quella che è attualmente con lui, la invidiano e vogliono prendere il suo posto. Perché a loro non  ha rubato nulla.  Quella di loro che sta con il re invece à gelosa di chi potrebbe portarglielo via, soppiantarla.

Un possesso può essere anche temporaneo. Alla fine dell’ottocento e all’inizio del novecento, in Francia furono di moda alcune mondane di altra classe che prendevano a turno come amanti i miliardari, principi regnanti che spendevano per loro somme favolose.  Una di queste era la Bella Otero. L’amante occasionale della Bella Otero non era geloso degli altri uomini che erano andati o sarebbero andati con lei. Lui la voleva per un certo tempo in modo esclusivo e pagava somme enormi.  Cosa otteneva, il sesso o la fama?  Certamente la fama perché tutti sui giornali avrebbero parlato di lui come l’amante della bella Otero. Aveva ciò che avrebbero voluto avere tutti. Tutti erano invidiosi di lui e lui orgogliosamente la possedeva contro chi gliela invidiava. Nel primato  e nel possesso l’amore c’entra poco, forse non c’entra per nulla.

Condividi questo articolo

Il segreto del fascino della bella Otero

Francesco Alberoni

Laureato in medicina, ordinario di Sociologia a Milano. Ha studiato il divismo L’elite senza potere (1963) ed è stato il fondatore della sociologia dei consumi in Europa: Consumi e società (1964). È il maggior studioso dei movimenti collettivi Movimento e istituzione (1977) e Genesi (1989), è il pioniere degli studi sull’amore: Innamoramento e amore (1979) tradotto in trenta lingue, un tema che ha continuato ad approfondire con L’amicizia (1984) l’Erotismo 1986) Ti amo (1996) Sesso e amore (2006) L’arte di amare (2012) Amore e amori (Edizioni Leima, Palermo, 2016). Con Cristina Cattaneo ha pubblicato L’universo amoroso (2017), Amore mio come sei cambiato (2019) e L’amore e il tempo (2020).

PROSSIMO ARTICOLO
Back to Top