La grande festa di Natale

20 Novembre 2018



La grande festa di Natale
La grande festa di Natale

Parlando della festa di Natale noi abbiamo in mente la natività. In realtà il Natale è una Grande Festa, simile a quelle antiche che duravano a lungo. È estremamente complessa ed in essa si ricapitola il ciclo della vita.

Nella prima parte noi ci ricordiamo degli amici e dei familiari e rinnoviamo con loro il patto di amicizia o di consanguineità. Mandiamo auguri agli amici, facciamo regali a coloro con cui abbiamo debiti di riconoscenza o che vogliamo propiziarci. C’è poi la riunione della famiglia ristretta dei consanguinei dove riaffermiamo il nostro amore, la nostra reciproca fedeltà. In essa ogni anno ne definiamo i confini ammettendo o nuovi membri o chiamiamo quelli che si sono allontanati. In questa fase celebriamo l’ideale del Natale come mondo affratellato, pacificato, generoso, senza competizione e conflitti.

Però, subito dopo la natività, avviene come una esplosione. Tutti coloro che si erano riuniti e avevano confermato la loro fratellanza si dividono e ciascuno va in vacanza con chi gli pare e dove vuole. Questa fase di rivolta al nuovo culmina con la festa di Capodanno in cui ci sbarazziamo del passato. Di notte esplodono spari, vengono buttati gli oggetti usati dalle finestre, incendiati pupazzi che simbolizzano il vecchio mondo e tutti sognano nuove avventure e nuovi amori. Segue poi, fin verso l’Epifania, un ritorno alla quotidianità serena. Così si esprime, in un breve lasso di tempo, la duplice e contraddittoria natura dell’uomo. Da un lato, infatti, noi abbiamo bisogno di rapporti solidi, stabili, certi, che devono essere periodicamente riconfermati. Dall’altro, però, noi non sopportiamo l’immobilità, la monotonia, la ripetizione.

Probabilmente perché il cervello umano riflette, al massimo grado, l’essenza stessa della vita che è incessante mutamento e creazione. Noi non percepiamo uno stimolo che resta costante, una luce che non muta, un suono che non cambia. Percepiamo solo il mutamento: la luce che aumenta o diminuisce, la variazione della sua lunghezza d’onda. I bambini sono avidi di nuovi stimoli, esplorano attivamente il mondo, simulano, nel gioco, situazioni possibili e immaginano, nelle favole, diverse incredibili avventure. Da adulti ci battiamo per realizzare i nostri desideri, i nostri progetti, i nostri sogni e, con la nostra attività e il nostro lavoro, trasformiamo incessantemente l’ambiente. Eppure resta in noi come un fondo misterioso che ci chiama all’immobilità. Pareto le dava il nome di “persistenza degli aggregati”. Altri l’hanno chiamata in altri modi: eternità, eterno ritorno, eterno presente. Tutti i grandi movimenti, che pure sono ribellioni contro il presente e il passato promettono, come meta ultima, raggiungibile un giorno, la quiete, la pace. Queste due forze, da un lato il desiderio di immobilità e dall’altro la spinta al cambiamento, si alternano. La Grande Festa del Natale ci consente di esprimere questa nostra duplice natura al di là del fatto religioso.

Il Natale è una forza collettiva che agisce sugli individui e può essere perciò anche in contrasto con le loro tendenze individuali. Parenti in conflitto possono trovare insopportabile l’affratellamento obbligato del Natale e due amanti sposati che vorrebbero passare le feste insieme stanno male perché sono lontani e costretti a stare con chi non vogliono. Nella grande festa di Natale perciò c’è ora gioia, ora tristezza, ora ambivalenza. Ed è per questo che essa si frantuma in tante fasi.

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La grande festa di Natale

Francesco Alberoni

Laureato in medicina, ordinario di Sociologia a Milano. Ha studiato il divismo L’elite senza potere (1963) ed è stato il fondatore della sociologia dei consumi in Europa: Consumi e società (1964). È il maggior studioso dei movimenti collettivi Movimento e istituzione (1977) e Genesi (1989), è il pioniere degli studi sull’amore: Innamoramento e amore (1979) tradotto in trenta lingue, un tema che ha continuato ad approfondire con L’amicizia (1984) l’Erotismo 1986) Ti amo (1996) Sesso e amore (2006) L’arte di amare (2012) Amore e amori (Edizioni Leima, Palermo, 2016). Con Cristina Cattaneo ha pubblicato L’universo amoroso (2017), Amore mio come sei cambiato (2019) e L’amore e il tempo (2020).

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