Grossolani fraintendimenti in amore

2 Gennaio 2020



Grossolani fraintendimenti in amore
woody allen e la figlia adottiva che ha sposato

Nella visione popolare la coppia ben assortita presenta caratteristiche omogenee.

Nella civiltà tradizionale il matrimonio era un modo per ampliare ciò che si aveva o si era: allora uomo con un titolo nobiliare, ma senza denaro cercava di accasarsi con una donna ricca anche senza titolo o viceversa. Gli eredi avrebbero avuto il titolo e le sostanze.

Ma nel pensiero corrente odierno la maggior parte dei criteri si scelta sono stati spazzati via da un certo buonismo per cui puoi sposare uno più ricco ma anche molto povero, più istruito o ignorante. Questo perchè  il criterio tenuto in maggiore considerazione non è né la cultura, né la ricchezza, né l’appartenenza sociale o la religione, ma l’età. La premessa migliore soprattutto per convolare a seconde nozze sembra essere l’essere coetanei.

Seguono, ma ad una certa distanza, tutte le altre caratteristiche. Se poi i due sono coetanei e fanno lo stesso lavoro è meglio. Una coppia di medici coetanei e di impiegati o di bancari forse è più felice delle altre? e cosa accade se uno dei due diventa primario o se solo uno dei due funzionari verrà promosso?

L’età del partner diventa l’elemento fondamentale per distinguere una buona unione da una cattiva che viene subito liquidata come un accontentarsi, un’anormalità, un errore ineluttabile.

L’età è diventato anche uno dei criteri più tenuti in considerazione dalle donne e se accade loro di innamorarsi di un uomo più vecchio hanno il timore del  giudizio degli altri che pensano che stiano facendo la più grande sciocchezza. Vi è la convinzione che non si tratti di amore ma di una riesumazione  di quel mondo patriarcale dal quale faticosamente il genere femminile si era emancipato.  Per questo sono in genere molto fiere quando  l’uomo  con cui escono è giovane o molto più giovane. Gli uomini le guardano con sarcasmo e dicono che hanno preso il toyboy. Le amiche però le considerano vere donne moderne, iniziatrici di una nuova era. Le donne invidiano spesso le loro coetanee capaci di prendersi un uomo più giovane.

Ma alimentano in loro moltissime paure. Le amiche questa volta, vedendole, corrono con il pensiero a  quando  si troveranno sulla soglia fatidica dei sessanta. E pensano che in quel futuro, che arriverà con la certezza dell’anagrafe,  potranno apparire giovanili ma non saranno certo giovani e allora dovranno convivere con la paura  o la certezza che il loro partner si stuferà e cercherà una donna più giovane. Ancora una volta non si pensa che una persona ti possa stufare perchè è diventata noiosa, qualunque età abbia. O che sia antipatica, altezzosa, prepotente, isterica allontani i tuoi amici e ti renda la vita impossibile.

Il nostro schema culturale ci porta a considerare ideale la coppia in cui i due partner hanno la stessa età. Sono pari. Non c’è uno più giovane o più vecchio. Uno che si può stufare e abbandonarti quando sarà troppo tardi per trovare un sostituto.

Ma siamo certi che il tuo coetaneo non ti tradirà? e siamo certi che muoia o si ammali sempre il più vecchio? Personalmente ho notato che più le coppie si assomigliano, più si mettono insieme in modo superficiale, prima entrano in crisi.

A questa spinta al livellamento si potrebbe tanto per incominciare, rispondere cercando dei casi storici.  Casi che non hanno fatto notizia, ma che mostrerebbero che in tutte le epoche, dunque anche nel passato, l’innamoramento metteva insieme persone molto diverse tra loro, per ricchezza, natali e anche per età. Per esempio Giuseppina aveva sei anni più di Napoleone, era già divorziata e aveva due figli. Non era ricca ed era una creola.

Un altro esempio, poco noto  è la madre di Churchill che, rimasta vedova, si risposa con un ragazzo che ha all’incirca l’età del figlio. E ho già illustrato il caso di Pericle che dopo aver promulgato una legge per difendere il sangue dei cretesi, si innamora di Aspasia che è una cittadina di Mileto.  Io penso inoltre che ci siano delle personalità che vivono appieno, a proposito delle quali non possiamo applicare come unico criterio l’età. Paola Borboni era una persona vitale, simpatica, gioiosa, una grande attrice e non trovo strano che fosse amata da un collega che sapeva riconoscere e valutare il suo talento. Ch amava ascoltare i suoi racconti: per lui lei era una persona unica, non sostituibile.

Nello studiare la fenomenologia dell’innamoramento il nostro gruppo di ricerca non si stanca di presentare molte situazioni e casi, invitando le persone a distinguere tra il vero innamoramento e altre situazioni di accoppiamenti più o meno riusciti.  L’innamoramento non è il frutto di una decisione razionale, ma è un riconoscimento profondo che avviene tra de esseri, un riconoscimento che li mette in movimento. provoca grandi cambiamenti nelle loro vite. Non è detto che questo riconoscimento avvenga tra persone che presentano segni esteriori per cui un osservatore li avrebbe abbinati. Il vero innamoramento è per la persona globale, di cui la bellezza, o l’età, o la cultura, o le esperienze passate, o il denaro o il livello sociale, sono dei dettagli di un insieme. Ma il senso dell’insieme è qualcosa di molto soggettivo.

E poiché l’innamoramento ha le stesse caratteristiche di un movimento collettivo, da una coppia che si ama può sprigionare un fortissimo vento di rinnovamento che ha degli effetti sulle persone vicine, sugli ambienti che frequentano sulla realtà.

 

 

 

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Cristina Cattaneo Beretta

Cristina Cattaneo Beretta (ha aggiunto il nome della mamma al suo) (email) Laureata in filosofia ed in psicologia a Pavia, psicoterapeuta, dottore di ricerca in filosofia delle scienze sociali e comunicazione simbolica, ha condotto studi sul linguaggio simbolico e il suo uso terapeutico (Cristina Cattaneo Il pozzo e la luna ed Aracne). Studia le esperienze di rinnovamento creativo e i processi amorosi, approfondendo in particolare il tema della dipendenza affettiva. Ha pubblicato con Francesco Alberoni: L’universo amoroso (Milano, 2017 ed. Jouvence), Amore mi come sei cambiato (2019 Milano, ed. Piemme Mondadori), L’amore e il tempo (Aracne 2020).

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