La falsa gelosia

16 Luglio 2018



La falsa gelosia
La falsa gelosia

Il litigio è sempre una manifestazione aggressiva e viene normalmente sottovalutato in amore. Quasi sempre le separazioni ed i divorzi sono preceduti da grandi litigi. I grandi scrittori, i maestri del pensiero, hanno sempre capito il significato vero del litigio.

C’è un libro di Tolstoj, che io consiglio a tutti di leggere, Sonata a Kreutzer, dove vengono riportati i feroci litigi fra il marito Pozdnysev e la moglie. Incominciano a litigare subito durante la luna di miele dove erano attratti sessualmente ma poi non avevano alcuna affinità e intimità culturale e spirituale.

Fin dal primo litigio, sostiene Pozdnysev, lui ha visto negli occhi della donna una gelida e dura ostilità, odio. Da allora, ogni pretesto è buono per litigare, c’è addirittura il gusto del litigio. Dopo ogni litigio ritorna la pace ma in realtà la distanza fra i due coniugi si è aggravata in modo parossistico. È su questo odio che si inserisce la gelosia. Ma è una gelosia falsa, perché Pozfnysev non ama la moglie. Allora fa venire in casa sua un maestro di musica e fa in modo che i due restino soli, li sorprende e simulando la gelosia la uccide. La gelosia è il pretesto per uccidere.

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La falsa gelosia

Francesco Alberoni

Laureato in medicina, ordinario di Sociologia a Milano. Ha studiato il divismo L’elite senza potere (1963) ed è stato il fondatore della sociologia dei consumi in Europa: Consumi e società (1964). È il maggior studioso dei movimenti collettivi Movimento e istituzione (1977) e Genesi (1989), è il pioniere degli studi sull’amore: Innamoramento e amore (1979) tradotto in trenta lingue, un tema che ha continuato ad approfondire con L’amicizia (1984) l’Erotismo 1986) Ti amo (1996) Sesso e amore (2006) L’arte di amare (2012) Amore e amori (Edizioni Leima, Palermo, 2016). Con Cristina Cattaneo ha pubblicato L’universo amoroso (2017), Amore mio come sei cambiato (2019) e L’amore e il tempo (2020).

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