Amore divistico e dipendenza emotiva

1 Agosto 2019



Amore divistico e dipendenza emotiva
Amore divistico e dipendenza emotiva

Ci sono degli uomini famosi, attori, cantanti, calciatori, registi, miliardari di qualsiasi tipo che hanno sempre un codazzo di donne attorno che aspirano solo a congiungersi con loro. Donne che si accontentano di aver fatto, almeno una volta, l’amore con il personaggio famoso.

Spesso fra queste donne lui ne sceglie una, la preferita. Questa lo accompagna orgogliosa di essere stata scelta e di essere indicata da tutti come la favorita per quella notte. Una di loro una sera mi ha detto: “Lo so benissimo che domattina verrò cestinata, ma ne vale la pena”. Secondo me era ottimista, perché alla fine del lungo giro, che finisce sempre nelle prime ore del mattino, lui le porta nel suo albergo e, (ma non sempre) dopo un brevissimo rapporto sessuale, le mette alla porta.

Il divo, nella stragrande maggioranza dei casi, dimentica le centinaia di donne che ha avuto, le confonde. Non così la donna che lo ha avvicinato e che è riuscita ad avere solo un rapporto sessuale con lui. Perché lo desiderava, lo amava già da prima e quindi vuol stare con lui il maggior tempo possibile, tenuta a lungo fra le sue braccia, dormirgli accanto impregnata del suo odore, e sentirsi mormorare parole d’amore. Quel coito frettoloso che rende l’uomo indifferente non la delude mai. Non importa se non ha provato un vero piacere sessuale, se non ha nemmeno avuto un orgasmo. Il piacere le deriva dall’essere riuscita ad avere un contatto fisico con la divinità.

 

Veniamo ora a quei casi in cui la distanza fra il divo e la donna è ridotta. È il caso della ragazza che si innamora del suo professore, del suo psicoanalista, del suo maestro spirituale, del campione sportivo della sua città. Lei lo desidera, fa all’amore con lui e, se il loro rapporto dura più a lungo, lei accetta di essere la favorita e non è gelosa delle altre donne. Non si tratta di freddezza, la donna è veramente innamorata del suo maestro, del suo idolo, del suo guru. Quando fa all’amore con lui ha delle estasi erotiche ed è pronta a fare qualsiasi sacrificio per il suo amato. Però se il rapporto si prolunga, se si accorge che anche lui la desidera, che anche lui prova piacere sessuale, che la cerca, che l’aspetta, sorge in lei il desiderio di essere l’unica e diventa gelosa delle altre, lo vorrebbe tutto per sé, cerca di allontanarle.

Ecco come spesso incomincia una dipendenza emotiva. La donna ricerca bramosa un uomo che eccelle, un uomo in alto e non le importa se nei primi tempi lui ha un’altra o altre amanti. Anzi, il fatto che le abbia lo valorizza ai suoi occhi, lo rende più desiderabile. È innamorata, ma non ritiene possibile la parità, il suo è un amore unilaterale dipendente, una grazia che lei riceve da un essere divinizzato. Gli dei non hanno doveri, non sono soggetti alle leggi degli uomini. Gli dei sono superiori per essenza e hanno diritti che tu non hai. Non puoi pretendere da loro una parità che non esiste. Quando è allora che diventi geloso di un dio? Quando ti accorgi che gli manchi, quando lui ti cerca, quando capisci che ha bisogno, reale bisogno di te. Allora lo senti al tuo stesso livello e lui si sente simile a te. Quando pensi che lui possa amarti come tu ami lui, in modo reciproco. Allora vieni assurta al suo stesso livello, diventi anche tu una divinità da adorare ma, paradossalmente, al posto della serenità olimpica, ti accorgi che ci sono altre donne, che diventi gelosa. Da quel momento lo vuoi tutto per te in modo continuo ed esclusivo. E mentre prima ti limitavi ad implorare, a chiedere in modo ardente, adesso pretendi, lo critichi, lo accusi. Prima le sue erano apparizioni, erano doni sempre desiderati, felici, ora diventano attesa, dubbio. Ogni volta ora lui accende in te la speranza e poi la delude. Tu lo attendi speri e soffri. È la dipendenza emotiva.

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Amore divistico e dipendenza emotiva

Francesco Alberoni

Laureato in medicina, ordinario di Sociologia a Milano. Ha studiato il divismo L’elite senza potere (1963) ed è stato il fondatore della sociologia dei consumi in Europa: Consumi e società (1964). È il maggior studioso dei movimenti collettivi Movimento e istituzione (1977) e Genesi (1989), è il pioniere degli studi sull’amore: Innamoramento e amore (1979) tradotto in trenta lingue, un tema che ha continuato ad approfondire con L’amicizia (1984) l’Erotismo 1986) Ti amo (1996) Sesso e amore (2006) L’arte di amare (2012) Amore e amori (Edizioni Leima, Palermo, 2016). Con Cristina Cattaneo ha pubblicato L’universo amoroso (2017), Amore mio come sei cambiato (2019) e L’amore e il tempo (2020).

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