Chiudere con il passato

17 Agosto 2019



Chiudere con il passato
Chiudere con il passato

Mi chiamo Antonio e ho 45 anni, ho avuto diverse storie sin dall’età di 17 anni, lunghe o brevi, spesso tormentate con ragazze italiane e straniere, puntualmente sempre finite per la superficialità o poco sincerità di queste ultime.

Una di queste mi lasciò nello stato di “pietrificazione”. Mi buttai sulla lettura del libro di Alberoni , l’Arte di Amare, con il proposito di non sbagliare più… pochi giorni dopo a ballare incontrai una ragazza straniera, con cui nacque subito una particolare intesa, che crebbe sin quando non esplose tutto in un una notte: il bacio, l’intimità fisica (pur senza arrivare al sesso vero e proprio) e l’innamoramento, una reciproca fusione di mente e corpo che mai avevamo provato prima.
Purtroppo nonostante avessimo letto entrambi quel libro, qualcosa è andato storto. Per la prima volta lo ammetto, ci misi del mio, feci quegli errori che non vanno fatti, lei pure.  Provò a inserirmi nel suo mondo, ma per qualche motivo, feci alcune gaffes imperdonabili e sciocche. Lei non voleva assolutamente sentir parlare delle mie ex e ne lo vietò. Se n’è andata e dopo un anno si è sposata e avuto dei figli come aveva sempre voluto.
Per anni mio malgrado ho continuato a pensare a lei. Tormentato, andai a una presentazione di Alberoni, e gli raccontai la mia storia, lui mi rispose: “era soltanto il momento sbagliato”.
Poi ho avuto due nuove relazioni, lunghe, finite orrendamente. Come Vera, credo ancora nell’amore. Tuttavia non vedo persone speciali, anzi mi sento sperduto in una specie di arido deserto privo di sentimenti, moralità, sincerità, coraggio e generosità.

Tutto quel che cerco da una relazione di amore e che sento “pronto” dentro di me, sono certo di essere nello “stato nascente”, non solo non lo trovo intorno a me, ma ne vedo molto poco anche nelle altre coppie.

Non sto male da solo, sono indipendente e realizzato sul lavoro, però a 45 anni pur essendo giovanile e in gran salute, desidero incontrare il mio vero amore.

Antonio

 

Chiudere con il passatoHo dovuto, e non è stato facile, riassumere le sua lunga e ricca  lettera. Per prima cosa, la sua esperienza è molto diversa da quella di Vera (rubrica n.19 ). Lei , Antonio, ha vissuto una vita piena di amori, di forti coinvolgimenti. Ma ogni volta finiva male. Questo indica che lei è molto aperto verso l’amore, lo cerca, ma la sua esperienza è sempre quella di arrivare a un punto di non ritorno (e se non sbaglio, viene lasciato).

Per questo è per lei molto importante riesaminare il suo passato, sia perché è oppresso dai ricordi, sia per capire “freddamente” cosa vi accadeva.

L’esercizio  per liberarsi del passato consiste nel trovare un po’ di tempo ogni giorno e ritornare su ogni relazione che ha avuto. Per ognuna si chieda cosa si aspettava da quella ragazza? Cosa avevate in comune? Avevate esplicitato un progetto di vita? Che cosa non aveva funzionato? Chi dei due aveva deciso di troncare? Eravate stati entrambi chiari e onesti? Ha qualcosa da rimproverare a se stesso o alla ragazza?

Terminata la “riesumazione” di ogni esperienza, la saluti , la lasci andare, insieme a ogni forma di rancore o tristezza e la ringrazi per essere stata nella sua vita, anche se in modo imperfetto.

Insomma chiuda i conti con il passato considerando che ogni persona che ha fatto parte della sua vita le ha fatto un dono, anche quella per cui ha sofferto maggiormente. Quale era quel dono? Cerchi di comprenderlo e di farlo suo , agirlo nella sua vita quotidiana. Ad esempio, se una persona le ha insegnato l’allegria, o la sincerità, o a fare l’amore, sia grato. Le occorrerà uno sforzo intellettuale ed emotivo, in cui forse varrebbe la pena di farsi aiutare da una guida esperta (ma può farlo anche da solo), ma alla fine dovrebbe liberarsi del passato.

Si ricordi che ogni RELAZIONE è TRA DUE e se non ha funzionato è stato il vostro connubio a non funzionare. E poi ha ragione il prof Alberoni, spesso non è il momento giusto. Cerchi anche di capire quali esperienze erano veri innamoramenti iniziali e quali, infatuazioni (attenzione, sono uguali per intensità). Per aiutarsi in questo lavoro prenda gli scritti che trova sul magazine relativi, e cerchi di capire da quali schemi è condizionato in modo ricorsivo.

Io credo che i ricordi la stiano trattenendo più di quanto non si immagina. questa è la prova che lei non è in   stato nascente, perché lo stato nascente è esplosione di vita, il passato perde ogni importanza e finisce l’ambivalenza. Lei desidera lo stato nascente, lei è un cercatore, è come uno scienziato,  Keplero che continua a misurare le orbite dei pianeti cercando quale legge seguono. Ma non l’ha ancora trovata. Sappia che cercare è importante per trovare.

Ho l’impressione che lei si avvicina alle donne in modo troppo affrettato spinto dal desiderio che sia quella giusta; donne forse molto diverse da lei, con cui non c’è nemmeno un po’ di retroterra comune: l’estrema diversità delle tradizioni e di cultura, di valori può generare malintesi e queste differenze non sono sempre colmabili dalla buona volontà.

Le consiglio di frequentare ambienti nuovi, ma che siano in sintonia con i suoi interessi, le sue conoscenze; cerchi li la sua donna. Anche un gruppo come il nostro è già un luogo seleazionato dove può scambiare opinioni, condividere riflessioni: sta diventando infatti una comunità di persone che, contro la morale corrente, credono all’importanza dell’amore e desiderano approfondire, capire, trovarlo.

Riuscirà anche lei

 

Cristina Cattaneo Beretta

 

Mandate le vostre lettere, scrivete le vostre domande  a  Cristina Cattaneo Beretta (link);  arriveranno nella sua posta personale.

Inviate l’autorizzazione alla pubblicazione: la privacy di chi scrive sarà tutelata modificando nomi e luoghi, situazioni e la vostra persona resa irriconoscibile .

Condividi questo articolo

Chiudere con il passato

Cristina Cattaneo Beretta

Cristina Cattaneo Beretta (ha aggiunto il nome della mamma al suo) (email) Laureata in filosofia ed in psicologia a Pavia, psicoterapeuta, dottore di ricerca in filosofia delle scienze sociali e comunicazione simbolica, ha condotto studi sul linguaggio simbolico e il suo uso terapeutico (Cristina Cattaneo Il pozzo e la luna ed Aracne). Studia le esperienze di rinnovamento creativo e i processi amorosi, approfondendo in particolare il tema della dipendenza affettiva. Ha pubblicato con Francesco Alberoni: L’universo amoroso (Milano, 2017 ed. Jouvence), Amore mi come sei cambiato (2019 Milano, ed. Piemme Mondadori), L’amore e il tempo (Aracne 2020).

ARTICOLO PRECEDENTEPROSSIMO ARTICOLO
Back to Top