Fame di donne

13 Giugno 2018



Fame di donne
Fame di donne

Ci sono degli uomini che cercano sempre nuove donne, in cui il piacere del sesso coincide con la diversità, con la novità. Ma fra di essi dobbiamo distinguere due categorie.
Il dongiovanni vuol sedurre la donna per farle desiderare ciò che lui desidera, nel caso più semplice farsi dare il sesso, nel caso più profondo farla innamorare, renderla schiava. E devono essere sempre nuove perché non appena conquistata, non appena ha ceduto, non interessa più né lei né il suo destino. Non importa se le è rimasto un figlio, non importa se come nell’opera Dongiovanni le ha ucciso il padre o il fidanzato: siamo totalmente nel campo del dominio, della volontà di affermazione, della volontà di potenza.
Ma c’é un’altra categoria di uomini che ha bisogno di tante donne, ma non ha bisogno di conquistarle. Anche qui il piacere nasce dalla diversità, ma non dalla conquista. Nel famoso libro In caso di disgrazia di George Simenon, la ragazza, una puttanella, conquista sessualmente il grande avvocato nel suo studio mostrandogli i genitali come offerta. E c’è un passaggio di Simenon nello stesso libro dove egli scrive “a spingermi verso di loro era probabilmente una fame di sesso puro che prescinde da qualsiasi considerazione sentimentale o passionale. Diciamo sesso allo stato bruto o cinico, una golosità di sesso, una dipsomania di sesso che si alimenta solo con la diversità. Un sesso pervio che non lega e, se per caso lega, come nel libro citato, crea una continua ansia perché non sei mai sicuro di lei e hai paura di tutti gli altri uomini”.
Normalmente a questi uomini ingordi di femmine non gliene importa niente cosa fa la donna, basta che vada con lui. È il numero di donne possedute che conta, il loro cumulo, come un cumulo di monete d’oro: un segno del suo valore e del suo potere.
Qualcuno può dirmi che c’è anche una dipsomania verso la stessa persona, ma questa coincide o con l’innamoramento o con una infatuazione erotica.

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Fame di donne

Francesco Alberoni

Laureato in medicina, ordinario di Sociologia a Milano. Ha studiato il divismo L’elite senza potere (1963) ed è stato il fondatore della sociologia dei consumi in Europa: Consumi e società (1964). È il maggior studioso dei movimenti collettivi Movimento e istituzione (1977) e Genesi (1989), è il pioniere degli studi sull’amore: Innamoramento e amore (1979) tradotto in trenta lingue, un tema che ha continuato ad approfondire con L’amicizia (1984) l’Erotismo 1986) Ti amo (1996) Sesso e amore (2006) L’arte di amare (2012) Amore e amori (Edizioni Leima, Palermo, 2016). Con Cristina Cattaneo ha pubblicato L’universo amoroso (2017), Amore mio come sei cambiato (2019) e L’amore e il tempo (2020).

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