Gentile dottoressa,

Sono Filippo ho 37 anni e da 10 anni vivo a Mendrisio, per lavoro. Paola, invece di anni ne ha 30, vive con i suoi nel piccolo paese dove anche io sono nato, in Calabria, ma non ci conoscevamo, sino a quando lo scorso anno le ho chiesto l’amicizia su Facebook. Da subito c’è stata una grande sintonia tra noi nonostante la comunicazione virtuale!
Dopo un mese torno in paese per le vacanze e ci incontriamo ! Beh che dire, è sbocciato l’amore. Ci siamo visti ogni giorno e in me c’è stata un’esplosione e mi sono accorto che vivevo sì bene, ma non felice come un tempo e che mi ero allontanato dai miei amici d’ infanzia. Anche Paola si coinvolge: in poco tempo, la ragazza timida si apre. Quando sto per partire però mi dice che è stato bello ma che non mi seguirà, perché lei  non può neppure pensare di lasciare il paese. Allora ci cade il mondo addosso. Piangiamo come dei bambini, cerchiamo di lasciarci ma non possiamo. Torno da lei, le dico di continuare a sentirci in attesa di un cambiamento in lei o nel mio lavoro. E così passa tutto l’inverno, felici “insieme” anche se virtualmente. Ma la seconda estate tutto si svolge come la prima volta. Prima di partire, mi rinnova che non riesce a seguirmi, non può. Quindi anche se ci amiamo la storia non decolla del tutto è come se le mancasse un’ala, non può spiccare il volo. Abbiamo provato a lasciarci più volte e stiamo malissimo, allora continuiamo a stare insieme nella speranza che si risolva la nostra situazione.

Adesso più che mai abbiamo bisogno di un vostro aiuto, perché siamo in una condizione che basta un niente che tutto si può rompere ancora.
In attesa di un suo consiglio, auguro un buon lavoro

Filippo

 

La ringrazio per la sua stupenda  lettera che, a malincuore, ho dovuto riassumere. Ho l’impressione che il vostro sia veramente un grande amore reciproco e anche se è iniziato attraverso Facebook non ha le caratteristiche delle “relazioni virtuali di cui tanto oggi si parla”, ma è un rapporto reale, vissuto, anche se siete lontani per lunghi periodi.  Noi ci innamoriamo quando una grande insoddisfazione o un grande desiderio di cambiare premono in noi e lei, anche se pensava di essersi adattato alla nuova vita, quando ha incontrato Paola è esploso in lei la nostalgia che aveva soffocato, e Paola incarna anche il desiderio di riunire i ricordi della sua terra con  il luogo dove ha un buon lavoro, ma dove non si sente a casa. Paola, di cui è innamorato, le appare la soluzione al suo sentirsi sradicato. Per questo il dilemma che traspare dal suo struggente racconto è particolarmente tormentoso. Perchè Paola le ripete che non vuole viverla la sua esperienza, forse teme che vi perdiate in due.

Ogni vero amore ha una carica di drammaticità, porta in sé un dilemma che appare insormontabile, ci mette alla prova. Non faccia l’errore di caricare ulteriormente il suo, altrimenti apparirà sempre irrisolvibile e vi indebolirete. Lo consideri “il vostro particolare dilemma”. Metta invece tutte le sue energie, i suoi pensieri e le sue azioni nel costruire la coppia con Paola, nel rafforzarla. Una coppia unita è unita ovunque e abbia fede che troverete una soluzione.

Si consideri un marinaio che è costretto a stare molti mesi lontano da casa, ma che torna regolarmente dalla donna amata. Se le è possibile organizzarsi con il lavoro, faccia in modo di poter andare da lei più di frequente.  Non le imponga la scelta di seguirla, non le chieda una cosa che, almeno per ora, lei non le può dare.

Datevi il tempo di conoscervi in profondità, la ascolti, a sua volta le racconti della città in cui vive. Gliela faccia sentire come un luogo più familiare e positivo e prepari la sua casa, la faccia bella, le chieda consigli per arredarla, gliela faccia amare. Poi le proponga dei viaggi. La porti a vedere i luoghi belli che vi sono intorno a lei, i laghi, le montagne innevate, le belle città del nord.

Questo dovrebbe aiutare Paola ad affrontare i viaggi fuori dal suo paese. Tenga presente che ha scelto lei, un uomo del suo paese che è andato lontano, nel mondo. Quindi ha in sè anche una spinta a partire.

Nella sua lettera lei non spiega i motivi per cui Paola non vuole lasciare il suo paese e quindi non so se sia perché non riesce a separarsi da affetti forti o se predomina una componente ansiosa, una sorta di fobia di distacco oppure semplicemente una forte timidezza e insicurezza. Se si trattasse semplicemente di quest’ultima eventualità, tranquillizzatevi, con un piccolo aiuto  può facilmente superare la paura, ma lo deve volere lei.

Vivete giorno per giorno, è un anno soltanto che vi conoscete. Un anno molto intenso, pieno di vita e trepidazione, ma avete molta strada davanti: il vero amore richiede un lungo viaggio che entrambi gli innamorati devono percorrere per entrare nel mondo dell’altro, per cogliere la sua sensibilità, le sue paure, ma anche la sua forza, i suoi valori. Tanti auguri! Sono sicura che ce la farete.

Cristina Cattaneo Beretta

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Cristina Cattaneo Beretta

Cristina Cattaneo Beretta (ha aggiunto il nome della mamma al suo) (email) Laureata in filosofia ed in psicologia a Pavia, psicoterapeuta, dottore di ricerca in filosofia delle scienze sociali e comunicazione simbolica, ha condotto studi sul linguaggio simbolico e il suo uso terapeutico (Cristina Cattaneo Il pozzo e la luna ed Aracne). Studia le esperienze di rinnovamento creativo e i processi amorosi, approfondendo in particolare il tema della dipendenza affettiva. Ha pubblicato con Francesco Alberoni: L’universo amoroso (Milano, 2017 ed. Jouvence), Amore mi come sei cambiato (2019 Milano, ed. Piemme Mondadori), L’amore e il tempo (Aracne 2020).

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