Amore adorante

14 Aprile 2021



Amore adorante
Amore adorante

Cos’è l’amore adorante? Ho parlato di quegli uomini che innamorandosi desiderano l’altro solo per loro in modo esclusivo. Per costoro l’amore nasce subito come amore di coppia, fantasia di reciprocità e se la fantasia non viene realizzata essi provano una esperienza di vuoto, assenza, dolore, abbandono qualcosa da riempire. Ma Vi sono invece delle  persone che non hanno affatto bisogno di reciprocità, sanno amare senza creare una coppia amorosa.

Quando incontrano e frequentano qualcuno che piace loro lo cercano di nuovo, ritornano da lui.  Sono contenti anche solo nel vederlo, nello stargli accanto nel conversare con lui, nel  poter fare  qualcosa insieme, nel poterlo aiutare o aiutare uno che ama.   Sono quelle persone che potrebbero farti da aiutante, da segretaria, da cameriera pronte e fare l’amore con te se si accorgono che vuoi farlo, ma anche capaci di restarti silenziose accanto  aiutandoti amandoti per anni. Persone in fondo che ti amano senza speranza di essere riamate, che si accontentano del tuo interesse, della tua gentilezza, della tua vicinanza.

È l’opposto della esclusività. Però io credo che queste stesse persone in privato facciano delle fantasie erotico amorose e se la persona che adorano silenziosamente dimostra il suo interesse erotico per loro, sono pronte a cadergli nelle braccia. Sono gli innamorati potenziali. Non possiamo dire che sono innamorati in senso pieno perché il loro amore non ha carattere esplosivo di rivelazione, di rinascita, non è il tentativo di ricreare insieme un nuovo mondo. Non esplode in loro lo stato nascente, non sono esultanti, felici. Essi sono la metà della coppia che attende la richiesta dell’altro per diventare coppia nascente cioè per esplodere in gioia, ricominciamento, estasi erotica.

Non parlerei di amore unilaterale perché questo è una asimmetria della coppia mentre in questo caso non c’è la coppia, ma solo un individuo che ama e che desidera, e non c’è nemmeno l’attesa che l’altro risponda. Se l’altro non risponde il soggetto non è deluso, non soffre.

È tutto allo stato potenziale

Questo amore allo stato potenziale diventa talvolta innamoramento (unilaterale) perché l’oggetto d’amore, il membro assente della coppia, è già definito ed è quello e solo quello. E basta che l’altro lo chiami perché lui risponda. Ma se non lo chiama, non stabilisce un rapporto, restano due individui isolati di cui uno solo ama e l’altro ignora. Esso diventa unilaterale o bilaterale  solo se l’altro gli fa capire che potrebbe corrispondergli. Se poi una volta dichiarata possibile la formazione della coppia, talvolta l’altro si innamora e lo ricambia e talaltra no.

Abbiamo allora l’amore unilaterale.

Nell’amore unilaterale chi non ama può dare affetto, cura, sesso all’altro che lo desidera ma solo quando vuole lui, quando gli piace e per un intervallo temporale. Quando però l’altro si avvicina per dare e ricevere amore ma anche solo un bacio una carezza, lui spesso non ne ha voglia e allora si irrita e si allontana, si distrae. Due persone di cui una ama potenzialmente possono con facilità vivere e lavorare insieme perché la prima non disturba (non chiede, non pretende). Quando ama in modo unilaterale invece si sente autorizzata a chiedere e l’altro la respinge o la chiama quando vuole. L’ amore unilaterale crea un rapporto reale di servo padrone, quello potenziale invece  un adorato e un adorante, ma tutto nella fantasia.

Comunque un sintomo di un amore che potrebbe diventare vero innamoramento è la contemplazione  adorante mentre il distacco la distrazione il non volere la contemplazione adorante è un inequivocabile segno di amore unilaterale.

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Francesco Alberoni

Laureato in medicina, ordinario di Sociologia a Milano. Ha studiato il divismo L’elite senza potere (1963) ed è stato il fondatore della sociologia dei consumi in Europa: Consumi e società (1964). È il maggior studioso dei movimenti collettivi Movimento e istituzione (1977) e Genesi (1989), è il pioniere degli studi sull’amore: Innamoramento e amore (1979) tradotto in trenta lingue, un tema che ha continuato ad approfondire con L’amicizia (1984) l’Erotismo 1986) Ti amo (1996) Sesso e amore (2006) L’arte di amare (2012) Amore e amori (Edizioni Leima, Palermo, 2016). Con Cristina Cattaneo ha pubblicato L’universo amoroso (2017), Amore mio come sei cambiato (2019) e L’amore e il tempo (2020).

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