Amore e realtà: analisi di un caso vero

1 Marzo 2021



Amore e realtà: analisi di un caso vero
Amore e realtà: analisi di un caso vero

Analisi di un caso vero, dove amore e realtà si confrontano. Una giovane donna di Milano si innamora di un ragazzo per il quale impazzisce d’amore, ma lui non è innamorato di lei. Ogni tanto arriva, ogni tanto se ne va. Finalmente riesce a staccarsi da lui perché conosce un ragazzo bello, ricco, simpatico, buono, il loro rapporto è ottimo. Non ha dubbi sulla sua vita matrimoniale futura. Così decidono di sposarsi. Però la famiglia del fidanzato ha una crisi improvvisa. Lui ne è coinvolto e sconvolto. La ragazza lo vede dopo qualche mese ed ha l’impressione di non riconoscerlo, perché si trova di fronte una persona debole, lamentosa.

In quel periodo la ragazza si reca a Venezia per studio dove incontra un uomo dal temperamento artistico, inquieto e sognatore che conduce una vita disordinata. Fa progetti, sogni. Le mostra la sua città, ne parla in modo struggente. La ragazza, attraverso di lui scopre Venezia, resta affascinata dalla sua bellezza. È amore. Ma amore per chi? Per l’uomo o per la città? Non riesce a distinguerli. L’uomo che la guida é la porta per osservare un mondo incantato, per intravvedere una vita fatta di avventura , di sogni e di arte.

Comincia, così un amore all’insegna dell’avventura e del sogno. È la rivelazione di un mondo meraviglioso, sconosciuto, intenso, l’apertura di uno scrigno segreto, celato nel fondo della sua anima. Venezia è una modalità di percepire, di sentire. L’ incontro erotico a Venezia è un passaggio dalla prosa alla poesia, dal profano al sacro, dalla banalità quotidiana alla regione dell’arte, del sublime, dove si dilata l’anima, dove tutto diventa struggente, precario e divino.

Ma questo innamoramento iniziale ad un certo punto frena e regredisce. L’uomo vive a Venezia, ma é ostile verso questa città che non gli dà lavoro. Vuol andare a Milano dove pensa che lei possa aiutarlo con le sue conoscenze. Inoltre é povero. O sembra tale. Non le fa mai un regalo, nemmeno un fiore. Quando vanno al ristorante  non paga mai lui.  Finché, un giorno, vanno in un bar, prendono solo un caffè e lui non paga neppure quello.

Questo gesto forse insignificante le rivela improvvisamente che l’uomo che ha di fronte è taccagno di spirito. Non è solo sul lavoro che è lamentoso, rinunciatario, pigro, ma in tutto.  L’amore per lei non lo spinge a fare niente, neppure a pagare un caffè.

Il senso di decadenza, di fallimento improvvisamente si riverbera sulla città. Ha l’impressione di una città morente. E comprende, con lucidità, che per vivere a Milano è infinitamente meglio il fidanzato bello, ricco e generoso che nel frattempo si è ripreso e che continua ad amarla. Come ha fatto ad incapricciarsi di uno spostato? Così lo lascia, torna dal primo e con lui costruisce una bella famiglia solida e duratura.

L’analisi di questo caso vero, dove amore e realtà si confrontano, ci mostra che la passione amorosa, anche quando si presenta in modo travolgente, ha bisogno di molte condizioni interne ed esterne per proseguire, mettere radici. Ha bisogno di forza vitale di ottimismo, di fiducia, di concretezza, di tenacia, di impegno, ma anche di sicurezza, di benessere e viene logorata dalla povertà la sfiducia, l’apatia l’inazione il lamento.

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Amore e realtà: analisi di un caso vero

Francesco Alberoni

Laureato in medicina, ordinario di Sociologia a Milano. Ha studiato il divismo L’elite senza potere (1963) ed è stato il fondatore della sociologia dei consumi in Europa: Consumi e società (1964). È il maggior studioso dei movimenti collettivi Movimento e istituzione (1977) e Genesi (1989), è il pioniere degli studi sull’amore: Innamoramento e amore (1979) tradotto in trenta lingue, un tema che ha continuato ad approfondire con L’amicizia (1984) l’Erotismo 1986) Ti amo (1996) Sesso e amore (2006) L’arte di amare (2012) Amore e amori (Edizioni Leima, Palermo, 2016). Con Cristina Cattaneo ha pubblicato L’universo amoroso (2017), Amore mio come sei cambiato (2019) e L’amore e il tempo (2020).

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