La ribellione degli innamorati

5 Giugno 2019



La ribellione degli innamorati
La ribellione degli innamorati

Un algoritmo amoroso

Un episodio della fortunata serie Black Mirror ci presenta un futuro distopico– neppure troppo lontano – dove la ricerca dell’anima gemella viene delegata ad un algoritmo infallibile nel 99,8% dei casiI giovani che aderiscono al programma vivono in una realtà simulata, in cui un computer, secondo un calcolo delle affinità, seleziona i partner e stabilisce la durata della relazione di coppia. Non è necessario dirsi addio o litigare. È il computer a gestire la relazione.

Nell’era delle neuroscienze e della tecnologia, è possibile che anche l’amore venga ridotto ad un algoritmo e che le relazioni funzionino in termini utilitaristici? È possibile che sia un computer a determinare il buon esito di una relazione, a sondare i sentimenti più intimi e ad accoppiare i partner? E se “per sbaglio” ci si innamora veramente, che cosa accade? Che ne è dell’atto di ribellione di tutti gli innamorati?

 

Black Mirror: Hang the DJ

Frank e Amy, i protagonisti dell’episodio, dopo essersi incontrati e piaciuti, dopo 12 ore vengono separati dal programma e assegnati a nuovi partner. Dopo vicende alterne, si ritrovano. Sono stupiti ma felici, perché vivendo insieme capiscono che tra di loro c’è una profonda complicità, c’è una forte passione erotica, c’è un’affinità che non avevano provato con nessuno degli altri partner. Capiscono di essersi innamorati.

Ma hanno aderito al programma perché i loro tentativi di trovare un partner nella vita reale – anche quando credevano di essere innamorati – erano falliti. E sono restii a lasciarsi andare completamente, hanno paura di incorrere in una delusione e in un ulteriore fallimento della relazione. Eppure, ciò che provano è così intenso e reale che decidono di fare un patto: non guarderanno il tempo di durata della relazione che il programma ha destinato loro, vivranno ogni attimo come se fosse eterno. Ma Frank non resiste alla tentazione, vuole sapere, sente che non ha più difese verso quell’innamoramento che vorrebbe durasse per sempre. Guarderà il suo timer provocando l’accelerazione del tempo rimanente della relazione.

 

La ribellione dei veri innamorati

Senza ribellione il vero innamoramento non può realizzarsi. Nel vero innamoramento, ci spiega Alberoni, si è pronti a rompere con tutti i legami del passato per formare la nuova diade amorosa perché è solo in questo modo che si attua il destino della coppia. Tutto ciò che fino a quel momento ha avuto valore sbiadisce di fronte alla potenza del vero innamoramento. Il nostro amato diviene l’unico accesso possibile alla piena realizzazione di noi stessi, non siamo disposti a rinunciare alla felicità che stiamo vivendo, e troviamo nel profondo la forza di ribellarci a tutto ciò che ci ostacola e di lottare perché il nostro amore possa compiersi.

Ed è ciò che avviene a Frank e Amy quando il sistema li divide e attribuisce loro nuovi partner. I due innamorati sono disposti a rischiare l’espulsione dal sistema e decidono di ribellarsi insieme. Scappano, oltrepassano quel muro (simbolico) che li porta a costruire un progetto di vita condiviso, libero dai condizionamenti di un programma che li vorrebbe destinati a qualcun altro. Per scoprire che la ribellione degli innamorati al sistema era proprio ciò che era loro richiesto dal programma perché il loro amore potesse realizzarsi.

Il messaggio è chiaro: senza la ribellione, senza il distacco dai legami e dai condizionamenti preesistenti, il vero innamoramento non può realizzarsi. Perché nella gerarchia dei valori il nostro amato è la via, il mezzo, la meta per costruire quel futuro cui aneliamo ed è l’unico che può dare pieno significato alla nostra vita.

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La ribellione degli innamorati

Federica Fortunato

Sociologa e professional coach. Collabora dal 2000 con l’università IULM, ha tenuto corsi presso l’Università Statale degli Studi negli insegnamenti ad indirizzo sociologico e ha collaborato con il Politecnico di Milano. Nel corso degli anni ha partecipato a numerose ricerche universitarie, con l’ISTUR presso committenti privati e istituzionali, con il Centro Sperimentale di Cinematografia e presso realtà aziendali italiane nel settore del lusso.

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