Amo la mia donna

8 Febbraio 2020



Amo la mia donna
Amo la mia donna

Amo molto la mia donna. Siamo sposati da diversi anni ma io fatico ancora a dire “mia moglie”. È una parola che evoca in me l’immagine della noia, dell’abitudine, del sempre uguale. Per me, per noi, al contrario, l’abitudine è  rasserenante e gioiosa. Sentirla camminare per la casa, sapere che è nell’altra stanza a leggere, a fare qualcosa o anche a guardare la tv, mi fa sentire in pace e felice. Ma non è per questo che le scrivo. Vorrei che lei mi spiegasse l’attrazione erotica intensa che la sua pancia esercita su di me. Ha una piccola pancetta tonda, perfetta e io resto incantato a guardarla e ad accarezzarla, potrei andare avanti ore. Mi appoggio su questo morbido cucino e mi sento accolto e amato. Lei mi dice che non sono tanto normale, ma so che scherza. Tuttavia  la mia donna ha ragione: nessuno fa mai l’elogio della pancia, ne parla come zona erotica. Allora sono normale? E cosa significa questa mia passione per la pancia della mia amata? 

Pino

 

Amo la mia donnaChe bella testimonianza quella di un uomo che ama  e lo dice con tanta naturalezza. Lei sta facendo un’esperienza duratura di un grande amore bilaterale e ci da un esempio che l’amore può durare come stato di trepidazione e serenità.
Condivido in pieno quello che scrive: il corpo dell’amato è qualcosa di unico, in particolare per un uomo il corpo della sua donna amata. Scoprire il suo corpo nudo è come avvicinarsi a un tempio, uno stupore che in lui si rinnova ogni volta. Conosce la forma dei seni, la forma delle spalle, il taglio dei glutei che i francesi chiamano le fess e non si stanca mai di guardare il suo corpo che gli appare sempre nuovo misterioso e stupendo. Nell’amore eccitazione ed adorazione estetica si uniscono in un’estasi che il puro sesso non ci permette neppure di immaginare. Ma di tutto il corpo la pancia costituisce un punto particolare: è il centro misterioso della femminilità. Non troveremo l’elogio della pancia nelle riviste erotiche, nella pornografia. L’attrazione per la pancia ha a che fare con l’ amore profondo, un amore che ricorda il rapporto con la nostra nascita, con il corpo, la pancia di nostra madre.
Caro Pino, lei è assolutamente normale, è innamorato della sua donna, ne è incantato, è incantato dalla pancia, poco sotto vi sono l’utero e le ovaie. Un mondo profondo e che non si vede, il luogo dove una donna che lo ama   accoglie il suo uomo. Anche nella tradizione indiana la pancia è l’area del secondo chakra, quello delle emozioni e della femminilità. E secondo la loro tradizione, le donne che hanno questo chakra libero sono donne pienamente e veramente amate. Questo amore è  espansivo si diffonde. Si pensa infatti che quando il secondo chakra è in armonia, le cose misteriosamente intorno a una famiglia vanno bene, i guai si sistemano, si vive nella pace, nella gioia.  La donna non fa nulla, ma è la sua beatitudine ad agire.

Oggi le donne sono schiave dell’immagine di un corpo ginnico muscoloso, senza morbidezze, con le pancia piatta. Lei ha toccato un tema caro al nostro gruppo di ricerca:  Giusy Cafari Panico ha dedicato al tema un  articolo prezioso: Amore di pancia. Come vede non è il solo.

Cristina Cattaneo Beretta

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Amo la mia donna

Cristina Cattaneo Beretta

Cristina Cattaneo Beretta (ha aggiunto il nome della mamma al suo) (email) Laureata in filosofia ed in psicologia a Pavia, psicoterapeuta, dottore di ricerca in filosofia delle scienze sociali e comunicazione simbolica, ha condotto studi sul linguaggio simbolico e il suo uso terapeutico (Cristina Cattaneo Il pozzo e la luna ed Aracne). Studia le esperienze di rinnovamento creativo e i processi amorosi, approfondendo in particolare il tema della dipendenza affettiva. Ha pubblicato con Francesco Alberoni: L’universo amoroso (Milano, 2017 ed. Jouvence), Amore mi come sei cambiato (2019 Milano, ed. Piemme Mondadori), L’amore e il tempo (Aracne 2020).

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