Sesso e  cuore

29 Settembre 2022



Sesso e  cuore
Sesso e  cuore

La  mia impressione è che  quando si tratta di una semplice infatuazione erotica, come nel caso del film  nove settimane e mezzo, mancano i sentimenti  delicati, altruistici,  di dedizione e  la comunanza di sensibilità  che invece ci sono nel  vero innamoramento, già  nella fase  iniziale. In un  film norvegese Host autumn fall (2015)  il protagonista è un grande attore passato di moda, che ha ormai rinunciato al lavoro, che si ubriaca. Lo vediamo al teatro che,  per dissentire, urla  sbraita  e viene buttato fuori a forza. La protagonista è  una giovane attrice  che in quel momento  sta  passando  in macchina, lo aiuta, lo fa   salire e poichè lui  non è in condizione di reggersi in piedi lo porta in casa, lo fa coricare su un divano,  lo copre con una coperta. Alla mattina quando si alza, lei   scopre che lui   le ha preparato la colazione, in modo raffinato, elegante. Tra i due inizia un amore semplice, chiaro come tra due bambini. E lui nel giro di poco tempo è tornato il grande attore di un tempo. Infatti subito dopo riceve il  suo agente per riprendere il lavoro.  E smette di bere. Li vedi camminare insieme nel parco  e  capisci  che fra di loro c’è tenerezza,  piacere di stare insieme e  gioco. Senti   che   sono innamorati. Poi la sera, lei   lo condurrà nella sua stanza e faranno l’amore. Ma tutto dolcemente, teneramente.   Anche in Nove  settimane e mezzo camminano insieme, parlano, ridono, sono felici; ma sono felici perché sono due giovani belli, eleganti  e  ricchi che si piacciono e fanno l’amore.   Il   loro è un incontro che li esalta, ma non  li   cambia,  mentre , nel film  norvegese, essi cambiano:  lui   smette di bere, riprende a lavorare e lei ha il coraggio di finire la sua scenografia che lui spedirà senza dirglielo. Il  primo è un incontro festoso, una danza, il secondo   una  rinascita, una guarigione. È  la  dimensione che si esprime nella dedizione, nella cura dell’altro, nella crescita morale e sociale che ne fa una storia di innamoramento  che potrebbe durare a  lungo, trasformarsi in convivenza e in matrimonio,  mentre la sfenatezza erotica di nove settimane e mezzo può solo diventare più  sguaiata  fino ad autoannullarsi   e terminare bruscamente.

Però sappiamo che ci sono degli innamoramenti che iniziano con un rapporto sessuale sfrenato e continuano in una frenesia sessuale che può durare a lungo, spegnersi e riprendere;  eppure, nello stesso tempo  accompagnarsi ad un desiderio appassionato e talvolta doloroso di vedere la persona amata, di stare con lei, di sentire la sua voce  anche senza rapporti sessuali. È  un  amore intensissimo  e   straziante, un amore del cuore. Sesso e cuore  ecco  la polarità   presente   nel vero innamoramento.  In   Nove settimane e mezzo  manca il cuore. Ecco cosa  manca poi nella dipendenza affettiva: il cuore.  Uno ci mette sia il  sesso che il cuore,   l’altro solo  il sesso.

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Francesco Alberoni

Laureato in medicina, ordinario di Sociologia a Milano. Ha studiato il divismo L’elite senza potere (1963) ed è stato il fondatore della sociologia dei consumi in Europa: Consumi e società (1964). È il maggior studioso dei movimenti collettivi Movimento e istituzione (1977) e Genesi (1989), è il pioniere degli studi sull’amore: Innamoramento e amore (1979) tradotto in trenta lingue, un tema che ha continuato ad approfondire con L’amicizia (1984) l’Erotismo 1986) Ti amo (1996) Sesso e amore (2006) L’arte di amare (2012) Amore e amori (Edizioni Leima, Palermo, 2016). Con Cristina Cattaneo ha pubblicato L'universo amoroso (2017), Amore mio come sei cambiato (2019) e L'amore e il tempo (2020), Il rinnovamento del mondo. E' mancato il 14 agosto 2023.

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