Simili od opposti?

1 Gennaio 2020



Simili od opposti?
Simili od opposti?

In amore i contrari si attraggono, ma non è meglio una coppia di simili?  Non dura più a lungo? Non saranno alla fine più felici?
Entrambe le asserzioni hanno un fondamento di verità, ma vi sono alcuni elementi che ci aiutano a discriminare e a valutare il nostro rapporto. È molto vero che  due persone quando si innamorano, sono attratte dalle loro differenze, ma al contempo sentono una strana somiglianza. Perchè vivono le differenze dell’altro come un completamento.

Noi dunque cerchiamo al di fuori quello che ci manca, ci completa, di permette di ampliare la nostra esperienza di vita ma quest’esperienza di vita poi la dobbiamo integrare, deve diventare parte della nostra identità.  E altrettanto deve avvenire nell’altro.

Invece vi sono molti i casi in cui quello che all’inizio ti aveva fatto scegliere quella determinata persona era solo una fascinazione superficiale, dovuta a un’indicazione sociale o a bisogni di sicurezza. Per esempio vi sono persone che non sanno stare sole  ma non hanno interessi propri. Costoro quando incontrano qualcuno che ha delle passioni, le fanno proprie. Ecco la ragazza che si innamora di un appassionato di escursioni in montagna e per stargli accanto anche lei manifesta un grande amore per le escursioni e lo accompagna sempre, come se non avesse fatto altro nella vita. Ma dopo alcuni anni si lasciano;  il loro rapporto è rimato sulla superficie e nel tempo si è progressivamente svuotato di interesse . E’ apparsa la noia. Eccola allora con un nuovo fidanzato che odia la montagna, ma è un intenditore di opera lirica. Anche lei si appassiona al tema. E tutte le settimane eccoli a teatro ad ascoltare opere liriche.  Almeno sino a quando il loro rapporto dura. In genere non più di qualche anno.

Alcune coppie nascono dal bisogno di normalità. Guardandoci intorno troviamo molti casi. Ad esempio quello di un ragazzo che ha avuto amori molto travagliati e quando trova una ragazza tranquilla e posata, ma attraente, pensa che sia la persona con cui passare la vita. Oppure il caso di una donna che si era innamorata  di un pianista geniale. Lei condivideva genuinamente l’amore per la musica e anche lei suonava.  Ma poi si era accorta che lui era un alcolista.  E anche se lo amava si rendeva conto di non poterlo aiutare ed inoltre, stando con lui, rischiava di rovinare anche la sua vita.   E lei anche se era sempre molto attratta da lui, anche se gli voleva molto bene, l’orrore per la distruttività dell’uomo superava gli aspetti positivi.   Lei non è riuscita a dare a lui una forza, una sicurezza tali da aiutarlo a disciplinarsi per diventare un bravo concertista. Il loro amore si era fermato a un livello troppo basso per produrre una guarigione. In cerca di una soluzione, mentre cercava di lasciarlo, incontrò un ragazzo molto buono serio e fidato e lo sposò  subito.  Aveva vinto la sicurezza e la sicurezza le avrebbe sempre fornito una sponda. Ma dentro di lei risuonava sempre il richiamo selvatico del vecchio amore che senza di lei era andato a fondo e che avrebbe sentito tutta la vita la nostalgia di un mondo più instabile e passionale. Era lei ora la persona difficile che si comportava con la stessa irritabilità dell’alcolista.  In questo caso l’amore c’era ma non era stato sufficientemente forte.

Un’altra aveva avuto una giovinezza molto vivace,  avuto molti uomini ed era riuscita a destreggiarsi. Ma un giorno aveva conosciuto un bravo ragazzo, un bel ragazzo solido, fidato, bravo nel lavoro e lo aveva sposato. Tutto andò bene sino a che la sua vita non fu ben sistemata, quando  improvvisamente si rese conto che non riusciva a stare in quella situazione. Come aveva fatto a dimenticare di essere nata per una vita ben più avventurosa?  Così si era innamorata di un altro. Ma  costui rappresentava l’evasione più che una vera alternativa.  Lei non voleva sistemarsi con un altro perchè si rendeva conto che si sarebbe stancata anche dell’altro. Così rimase a lungo a dibattersi nella difficoltà di scegliere trascinando i due uomini in un’altalena continua.

Sono tanti casi diversi che mostrano che non è avvenuta la trasformazione della coppia, che  i diversi ingredienti non si sono amalgamati in una configurazione nuova, più interessante per entrambi.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Cristina Cattaneo Beretta

Cristina Cattaneo Beretta (ha aggiunto il nome della mamma al suo) (email) Laureata in filosofia ed in psicologia a Pavia, psicoterapeuta, dottore di ricerca in filosofia delle scienze sociali e comunicazione simbolica, ha condotto studi sul linguaggio simbolico e il suo uso terapeutico (Cristina Cattaneo Il pozzo e la luna ed Aracne). Studia le esperienze di rinnovamento creativo e i processi amorosi, approfondendo in particolare il tema della dipendenza affettiva. Ha pubblicato con Francesco Alberoni: L’universo amoroso (Milano, 2017 ed. Jouvence), Amore mi come sei cambiato (2019 Milano, ed. Piemme Mondadori), L’amore e il tempo (Aracne 2020).

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