Cinquanta sfumature di grigio: è innamoramento?

23 Giugno 2018



Cinquanta sfumature di grigio: è innamoramento?
Cinquanta sfumature di grigio: è innamoramento?

Del libro Cinquanta sfumature di grigio abbiamo già fatto un analisi nel nostro magazine a firma di Federica Fortunato. In questa ripresa del tema, intendo andare in continuità con la sua analisi, tralasciando anche qualsiasi commento, che sarebbe negativo, sulla qualità del romanzo dal punto di vista  letterario, per rispondere a un’unica domanda: che tipo di rapporto lega Anastasia e Christian? È la descrizione di un processo di innamoramento o si tratta di quelle che, secondo la nostra classificazione, è una infatuazione? E il tipo di legame stabile che ne deriva di che tipo è?

Per rispondere a queste domande prenderemo come riferimento anche il film Nove settimane e mezzo per alcune analogie tra i due racconti. Per enucleare i meccanismi in gioco nei due racconti.

I meccanismi di legame in 50 sfumature di grigio

 

Meccanismo divistico.

Sappiamo che Anastasia è una ragazza povera e volenterosa. Quando si trova di fronte Christian,  un miliardario affascinante e giovane, non può non attivarsi il meccanismo divistico.  Non c’è donna che sia insensibile a tale meccanismo, tuttavia una donna può allontanare, rifiutare di cedere a questa fascinazione perchè si rende conto che il rango erotico dell’altro è troppo elevato. E’ quello che fa Anastasia.

Meccanismo di invidia mimetica

Tuttavia Christian inizia subito a corteggiarla  apertamente. E come non pensare che possa  agire in lei il meccanismo di invidia mimetica nei confronti dell’amica più bella, elegante, e ricca? quella che lei ha sostituito nell’intervista a Christian?  La sua amica è una ragazza leader, è lei che scrive sulle riviste anche se studiano entrambe letteratura. Pensiamo alla conferma che avere un corteggiatore più ricco e bello di tutti i corteggiatori avuti dall’amica può dare ad Anastasia. Pertanto Anastasia che fa? Lo tiene a una certa distanza, non cede all’innamoramento, ma si lascia corteggiare. Ricordo che questi sono meccanismi che possiamo desumere per via oggettiva, valevoli per qualunque donna che agisca come Anastasia in quella situazione.

Christian: meccanismo di possesso

E Christian? Quando conosce Anastasia ne è come folgorato e quasi subito le chiede di legarsi a lui con un contratto; le fa continui regali. Anastasia ne è lusingata ma  avverte (e teme)  il desiderio di lui di renderla dipendente dai suoi soldi. In Christian sembra quindi essere preminente l’azione di un meccanismo di legame  di dominio, ma se lo guardiamo meglio è un bisogno di possesso.

Anche se vuole fare con lei giochi di dominio (sesso sadomaso), sono il dominio immaginato da un bambino che ha guardato gli adulti dal buco della serratura. Per lui è molto importante legare a sé la donna, avere il suo tempo  riuscire a fare in modo che lei sia obbediente ; vuole  possederla, ma per averla sempre vicina, non per umiliarla realmente. Questo lo desumiamo dal fatto che non fa niente di nascosto.

Il Meccanismo di piacere

In un libro erotico ci aspetteremmo di vedere dominare questo meccanismo. Anche se è presente, perchè i due giovani sono attratti l’uno dall’altra ( e questo emerge nella descrizione dei molti amplessi, che  hanno fatto la fortuna del libro), non è il meccanismo dominante della relazione. Questo lo capiamo dal confronto con Nove settimane e mezzo, dove i due amanti sono totalmente immersi e coinvolti in un mondo erotico-passionale,  dove il mondo e i ragionamenti non hanno più accesso.
Negli incontri erotici tra Anastasia e Christian avvertiamo sempre una certa cerebralità,  In Anastasia c’è un continuo  ragionamento più che una vera passione spontanea. Ana si sottopone a giochi molto simili a quelli della Basinger, ma con ben diverso atteggiamento. Mentre la protagonista di Nove settimane e mezzo sperimenta questo continuo contatto di piacere, un godimento che si manifesta attraverso il continuo contatto che coinvolge tutti i sensi, tatto vista olfatto gusto, senza pensare a nulla, Ana concorda e contratta, poi accetta i giochi e ne gode, ma non viene mai meno la vocina interiore che commenta, giudica, riflette.

Inoltre, mentre in Nove Settimana e mezzo lei vive la relazione come un tutto sino a che raggiunge un punto di non ritorno superato il quale lei vede l’uomo con occhi diversi e capisce il suo gioco e quell’amore finisce.  Anastasia non perde mai la lucidità in nessuna situazione. Siamo nella contrattazione, come saggiamente ci dice il titolo, nelle sfumature di grigio. Un atteggiamento che non appartiene all’innamoramento.
Infine tornando a Cinquanta sfumature, troviamo in azione il potere del meccanismo della perdita. Lo agisce Ana su Christian andandosene alla fine del primo libro.

Dov’è la differenza profonda?

Kim Basinger quando se ne va è per sempre, come fa una donna innamorata che è rimasta delusa nel profondo, che ha scoperto lati ombra del suo amato che non può accettare e che ha capito non potrà cambiare. Se ne va con dolore e per sempre, e Mickey non la insegue. Invece Christian appena Ana la lascia, la rincorre e si butta ai suoi piedi , come può fare solo un uomo innamorato.

Inversione dei meccanismi

Ana allora torna con lui. Gli ha fatto provare la perdita, e ha verificato di aver vinto. Lei è quella forte dal momento che lui è innamorato. Lei usa nei suoi confronti un meccanismo di dominio/potere e lo usa con perizia.

Ma cosa lega Christian ad Ana? Proprio il fatto che lei è diversa dalle altre, che è una donna normale, povera come lo era lui da bambino. Lui cerca una donna normale che possa vederlo per quello che è, che sia abituata a fare una vita faticosa ma vera. Le piace la donna che non prova neppure a sedurlo, che lo vede lontano inarrivabile e non ci prova neppure. Ana gli appare come l’unica non calcolatrice in una massa di donne eleganti che usano la femminilità come arma di seduzione.
La presenta subito alla sua famiglia, è la prima ragazza che lui porta in casa, dice che non porta mai donne nel suo letto, ma la tiene a dormire sin dalla prima sera. La presenta alla madre la mattina dopo. Questo è un segno oggettivo che si sta innamorando o è almeno predisposto a farlo, che ha bisogno di un amore, ha bisogno che questa ragazza sia la sua innamorata.

Ana invece lo vuole tenere separato dalla sua vita. Non vuole che incontri il padre e la madre. Non si lascia andare, tiene saldi i piedi per terra.

Ne possiamo concludere che mentre Christian si sta innamorando di lei, lei lo sta studiando, lo prende in considerazione perché ha qualità che non si trovano altrove e le può dare una vita che nessun altro può darle. Ma non si innamora. Mentre in Nove settimane e mezzo era lei che si stava innamorando, qui è Christian a farlo. E non dobbiamo farci fuorviare dal fatto che entrambi gli uomini propongono giochi erotici un po’ spinti. È il loro atteggiamento profondo a essere molto diverso. Christian è disponibile a innamorarsi e vuole guarire, è guidato da un meccanismo di potere dominio, ma è pronto anche a superarlo, mentre Mickey Rourke non vuole cambiare, il dominio gli piace ed è ciò verso cui, con molta abilità cerca di spingere Kim.  Lui quindi non è predisposto a innamorarsi e non si innamorerà, ma la lascerà andare, anche se sa che sta perdendo un’occasione (di amare).

Christian, grazie ad Ana, farà dei grandi cambiamenti, lascerà i suoi giochi alle spalle e supererà i traumi della sua vita, anche se l’innamoramento non è bilaterale e il potere delle relazione è in mano saldamente a lei. Nel corso del seguito della storia sembra che lei amministri giudiziosamente la relazione, è comunque una brava e salda ragazza, quello che lui cercava e il loro diventa un amore stabile che non nasce dall’innamoramento.

Ciò che li terrà insieme è il bisogno di sicurezza di entrambi, di solidità, di famiglia.

 

 

Appendice

I meccanismi come abbiamo descritto in diversi articoli, sono predisposizioni a legarci a un’altra persona in alcuni modi caratteristici e possono essere integrati nell’innamoramento, oppure agire isolatamente. Che differenza c’è? Che la nostra attrazione può essere guidata da uno o più meccanismi di attrazione, dando luogo a un’infatuazione, cioè a un’attrazione anche forte ma che non è innamoramento. Un’infatuazione crea un legame debole che può finire una volta raggiunto lo scopo o la soddisfazione o proseguire senza creare una rinascita. I meccanismi sono rivolti al passato, sono una sorta di ripetizione. Non creano niente di nuovo, non ci cambiano, non cambiano il nostro mondo.

Altre volte invece siamo in presenza di un vero innamoramento e anche se il legame risente dei meccanismi, l’innamoramento porta a un rinascere, a chiudere con il passato e a entrare in un mondo nuovo. Quindi anche se contiene elementi per così dire reattivi, la vera differenza è che è rivolta al futuro.

 

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Cristina Cattaneo Beretta

Cristina Cattaneo Beretta (ha aggiunto il nome della mamma al suo) (email) Laureata in filosofia ed in psicologia a Pavia, psicoterapeuta, dottore di ricerca in filosofia delle scienze sociali e comunicazione simbolica, ha condotto studi sul linguaggio simbolico e il suo uso terapeutico (Cristina Cattaneo Il pozzo e la luna ed Aracne). Studia le esperienze di rinnovamento creativo e i processi amorosi, approfondendo in particolare il tema della dipendenza affettiva. Ha pubblicato con Francesco Alberoni: L’universo amoroso (Milano, 2017 ed. Jouvence), Amore mi come sei cambiato (2019 Milano, ed. Piemme Mondadori), L’amore e il tempo (Aracne 2020).

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