Sono le donne che guardano gli uomini?

9 Agosto 2019



Sono le donne che guardano gli uomini?
Sono le donne che guardano gli uomini?

C’è un film italiano –  Malizia –  con Laura Antonelli ed il giovane Momo che oggi, in base ai cambiamenti avvenuti fra maschi e femmine e alle maggiori conoscenze che possediamo, andrebbe completamente invertito.
Il film racconta di un commerciante che ha una bellissima cameriera, che vorrebbe sposare, ma suo figlio, un adolescente superdotato, la adora, la desidera, la concupisce, e gli impedisce di farlo raccontandogli che in sogno vede la madre morta che non vuole che il marito si risposi. La ragazza gli si concede sessualmente solo quando dirà al padre che la madre in sogno gli ha dato il permesso di sposarsi.

Perchè dico che oggi questo testo andrebbe invertito? Perchè un adolescente maschio non prova per una ragazza questo violento tipo di adorazione e desiderio erotico mosso dalla bellezza.
Il maschio desidera il sesso e può separatamente innamorarsi. Inoltre non capisce con chiarezza se una donna è o non è bella. Non parla comunque di bellezza femminile, ma di corpo, di tette, di sedere, invece la donna già a tredici quattordici anni identifica il ragazzo bello e da adulta l’uomo bello, perché lo osserva e lo sa analizzare. Ed è la femmina adolescente, più che il maschio, ad incapricciarsi o ad innamorarsi improvvisamente di uno che le “le piace da morire”,  “uno che adora”, che cerca e “farebbe qualsiasi cosa” per lui.

Più in generale, cosa racconta questo film? Che gli uomini, fin da adolescenti, ammirano, desiderano e impazziscono per le donne belle. Ci dice, in modo piccante, quanto ci ripete da tempo la nostra tradizione: che sono gli uomini a cercare, ad osservare, ad adorare la donna. La donna non prende l’iniziativa, ma aspetta che sia l’uomo a sceglierla, a invitarla, a corteggiarla a sedurla. Si lascia desiderare e poi dice di sì o di no.
Tutto questo oggi non è vero.  È vero, semmai, il contrario: la donna si mette in mostra, prende l’iniziativa, guarda e sceglie. E sono più le donne che parlano di bellezza. Quando entra un uomo nella stanza sono più loro che fanno commenti e valutazioni. Più degli uomini che appaiono disinteressati o inibiti o riservati.

Noi abbiamo storicamente identificato la bellezza con la donna: i pittori ci hanno dipinto le donne nude, nei teatri le ballerine ci hanno mostrato il loro corpo seminudo danzante, le miss hanno sfilato perchè gli uomini scegliessero la più bella. Ma nella vita reale, oggi che le donne sono libere di esprimere il loro gusto, i loro desideri e il loro amore, sono loro che identificano e ammirano gli uomini, li scelgono, li cercano e, se sono attratte, li seducono sessualmente.

Resta però nel fondo una differenza spesso celata o negata. L’uomo, soprattutto l’uomo giovane, vuole il rapporto sessuale, l’amore può arrivare dopo, separato e sublime. La donna, anche se è libera di fare sesso con chi vuole, di fatto spesso cerca qualcosa di più completo. Quando è fortemente attratta da un uomo, vuole sia una cosa e l’altra: il sesso subito ma, nello stesso tempo, anche l’amore, lo spasimo dell’attesa, il languore dell’abbandono, la reciprocità.

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Sono le donne che guardano gli uomini?

Francesco Alberoni

Laureato in medicina, ordinario di Sociologia a Milano. Ha studiato il divismo L’elite senza potere (1963) ed è stato il fondatore della sociologia dei consumi in Europa: Consumi e società (1964). È il maggior studioso dei movimenti collettivi Movimento e istituzione (1977) e Genesi (1989), è il pioniere degli studi sull’amore: Innamoramento e amore (1979) tradotto in trenta lingue, un tema che ha continuato ad approfondire con L’amicizia (1984) l’Erotismo 1986) Ti amo (1996) Sesso e amore (2006) L’arte di amare (2012) Amore e amori (Edizioni Leima, Palermo, 2016). Con Cristina Cattaneo ha pubblicato L’universo amoroso (2017), Amore mio come sei cambiato (2019) e L’amore e il tempo (2020).

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