Le “dimensioni” sono importanti?

20 Agosto 2019



Le "dimensioni" sono importanti?
Le "dimensioni" sono importanti?

La dimensione del pene è stata valutata diversamente nelle diverse società In Grecia era apprezzato il pene piccolo. Le statue maschili greche hanno sempre avuto peni minuscoli. Il dio Priapo era rappresentato come un omuncolo con un immenso fallo eretto che ne faceva una figura grottesca.

In India il rapporto fra divinità maschile femminile è paritario, ogni divinità maschile ha un corrispondente femminile perfettamente adatto a lui. Lo stesso avviene nel Kamasutra Anche le rappresentazioni della vagina ( yoni ) e del membro (Lingam) sono equivalenti.

Viceversa in Cina, accanto ad una grande grazia linguistica, abbiamo la ricerca di un immenso fallo con cui il protagonista conquista tutte le donne Nel classico romanzo di Li Yü Il tappeto da preghiera di carne il giovane protagonista si costruisce un fallo gigantesco Egli pero è anche un amante delicato e, con un libro , istruisce la sua ragazza a tutte le posizioni amatorie . I nomi di queste posizioni sono estremamente poetici. La prima si chiama

“La farfalla libera svolazza alla ricerca del profumo dei fiori” ed è una posizione in cui la donna sta seduta con le cosce allargate mentre l’uomo le si avvicina con il membro eretto. La seconda è quella dell’“ape durante la nidificazione” e viene spiegata con questo linguaggio poetico: “Lei giace supina su cuscini con le gambe allargate tese verso l’alto […] le mani premute sul frutto e indicando alla di lui proboscide di giada l’accesso al calice del fiore affinché egli trovi la strada giusta e non si smarrisca”.

Oggi in occidente quasi tutti i maschi pensano che un pene più grande sia più gradito alle donne e li renda desiderabili Questo desiderio del grande pene è dovuto alla smisurata diffusione della pornografia che mostra maschi con giganteschi peni ( spesso sono neri senegalesi.) circondati da donne avide con cui si accoppiano in tutti i modi. Ci sono anche in commercio metodi poco sicuri e poco efficaci per allungare o ingrandire il pene che però evidentemente trovano acquirenti. Le donne pur essendo incuriosite e talvolta affascinate da un grosso pene, sanno che se questo è troppo grande, anziché piacere, può dare loro diversi disturbi. Scrive in proposito la Graziottin “i ginecologi sanno, per esempio, che un terzo circa delle giovani affette da persistente dolore ai rapporti, e da vestibolite vulvare conseguente all’infiammazione dell’introito vaginale, hanno un partner dotato più della media”.

L’importanza della lunghezza , della grossezza e della consistenza de pene eretto e aumentata da quando si e diffusa la libertà sessuale ed anche le donne hanno l’occasione di vedere e di valutare il pene di diversi uomini. Il maschio che fino a poco tempo fa non si sentiva posto a confronto con altri si sente giudicato se ha l’impressione di essere valutato negativamente può perdere la fiducia in se stesso e vigore sessuale. Simon de Beavour ne Il secondo sesso racconta il caso di molte donne rimaste profondamente ferita e diventate addirittura frigide dopo un giudizio negativo dato sul loro corpo nudo . Oggi questo stesso rischio l’ha l’uomo.

I  genitali femminili  sono strutturati  in modo tale che le dimensioni del pene non sono determinanti ai fini del raggiungimento  del piacere sessuale e dell’orgasmo perchè la loro innervazione è fondamentalmente esterna e alla base della vagina.   Sono quelle esterne le parti   più sensibili alla stimolazione nel corso del rapporto. Le parti più interne della vagina  hanno poche terminazioni nervose e dunque un pene lungo è del tutto irrilevante.  Le donne inoltre possono provare  un senso di fastidio o dolore in seguito alle spinte pelviche di peni troppo lunghi. La professoressa Graziottin aggiunge che quello che conta maggiormente è il comportamento dell’uomo, la sua sensibilità, il suo modo di stare con la sua donna, il  comportamento globale di compagno amoroso e rassicurante.

In aggiunta a ciò l’importanza delle dimensioni de pene e molto minore di quanto possa emergere da un discorso astratto: uomo o una donna si piacciono indipendentemente dalla forma dei loro genitali. L’attrazione erotica è un processo complesso di natura ad un tempo visiva estetica fantastica e poetica. L’uomo che ti piace lo fa nella sua interezza lo senti dentro di te, ti fa vibrare, di fa sognare, ti incanta. Quando decidi di fare all’amore con lui sei presa da un uragano di sensazioni e di piacere e se lo ami allora tutto di lui ti piace ti incanta, ti commuove.

 

 

 

 

 

 

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Le "dimensioni" sono importanti?

Francesco Alberoni

Laureato in medicina, ordinario di Sociologia a Milano. Ha studiato il divismo L’elite senza potere (1963) ed è stato il fondatore della sociologia dei consumi in Europa: Consumi e società (1964). È il maggior studioso dei movimenti collettivi Movimento e istituzione (1977) e Genesi (1989), è il pioniere degli studi sull’amore: Innamoramento e amore (1979) tradotto in trenta lingue, un tema che ha continuato ad approfondire con L’amicizia (1984) l’Erotismo 1986) Ti amo (1996) Sesso e amore (2006) L’arte di amare (2012) Amore e amori (Edizioni Leima, Palermo, 2016). Con Cristina Cattaneo ha pubblicato L’universo amoroso (2017), Amore mio come sei cambiato (2019) e L’amore e il tempo (2020).

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