
I figli del secolo
George Sand e Alfred de Musset: le contraddizioni dell’amore.

George Sand e Alfred de Musset: le contraddizioni dell’amore.

L’Occidente si definisce malato senza confrontarsi davvero con altre civiltà e senza chiarire cosa significhi “Occidente”. La crisi attuale non riguarda solo geopolitica e valori, ma il vuoto lasciato dal declino del sacro e dall’indebolimento dell’amore come forza motivante e creativa.

Pubblichiamo il primo capitolo del romanzo Valle senza memoria. Protagonista è una valle sull’altipiano del Vercors, lungo mille anni di storia, dalla metà del 900 sino al 1944.
Una tempesta di neve isola l’altopiano. Gabriel, pastore solitario e veggente, percepisce una minaccia invisibile e decide di partire verso il priorato. Accompagnato da Guigues, affronta la salita tra gelo e silenzio. Intanto, i monaci del convento, intrappolati dalla bufera, lottano contro la fame e il freddo. Padre Alexis riflette sul senso della fede e della paura, mentre la natura sembra annunciare una fine imminente.

L’amore è fede nei sentimenti e nell’altro, esplorando il suo significato attraverso cultura, mitologia e relazioni umane.

Con la presenza si mantiene aperta una possibilità di dialogo. L’incomunicabilità è un male delle società moderne, enfatizzata dall’esistenzialismo di Sartre.

L’AMORE È CULTURA
Solo l’occidente ha concepito l’amore a fondamento delle relazioni umane

La pelle, la cute, il derma, quel tessuto organico che con le sue vibrazioni si esprime meglio di qualsiasi parola, calda, dolce, fremente, abbandonata o appena tiepida, poco ricettiva, indifferente o costretta, abbandonata ancora ma in tutt’altro senso, è vero, risveglia tutte le storture dell’anima: scorticare, lacerare, lapidare.L’opposizione tra gli artigli del male e le dita dell’amore.

L’odierna ragione ci porta al caos esistenziale, incapace di trovare risposte al mistero della vita.

In un mondo insanguinato, tra guerre e dibattiti televisivi, nello sguardo triste e spaventato dei bambini di oggi ci sono i germi dell’odio di domani.

È necessario per l’individuo e la collettività ripristinare il dialogo tra uomini e donne per uscire dal divario creato dall’incomunicabilità.

Da Levy Strauss e dall’antropologa Ida Magli alla rivoluzione sessuale, questo testo pone la questione del dialogo tra uomini e donne, la costruzione sociale della famiglia. Tra influenze religiose, dinamiche sociali e narrazioni mediatiche, si dipana un percorso che mette in discussione la verità nell’amore e nella società.

Non tutte le rivoluzioni nascono dal conflitto. Negli anni ’60, la rivoluzione del costume ha ridefinito ruoli e mentalità, dando alle donne nuovi spazi e influenzando cultura, economia e società. Dall’emancipazione alla moda, dall’amore alla sessualità, il cambiamento è stato profondo.
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