Quando ci innamoriamo, di chi ci innamoriamo?

19 Ottobre 2017



Quando ci innamoriamo, di chi ci innamoriamo?
Codex Manesse

Secondo la psicoanalisi freudiana noi ci innamoriamo guardando al passato, secondo i miei studi non è così. La concezione psicoanalitica riduce l’esperienza dell’innamoramento a un risveglio del passato, e nel mio libro  Innamoramento e amore nel 1979, ho dimostrato come  l’innamoramento sia una folgorante apertura sul futuro, una morte-rinascita generata dallo stato nascente.

Perché ci innamoriamo?

Perché eravamo insoddisfatti, inquieti, soli, ma anche pieni di vita e pronti ad un nuovo incontro, a rinascere liberi e felici. L’innamoramento esplode quando l’individuo si sente compresso, tarpato, imprigionato, impedito nell’esprimere le sue potenzialità e allora, incontrando un altro nella sua stessa situazione, si apre, si libera, fiorisce. Per far sbocciare i fiori, occorre togliere l’acqua. La pianta, di fronte al pericolo, apre i petali, diffonde il suo polline e genera nuova vita. Si innamora il giovane che lascia la famiglia e si affaccia al mondo, si innamora la persona che ha cambiato città e lavoro, che corre verso il nuovo. Si innamora chi scopre di vivere una vita troppo arida e vuota, e sente ardere dentro di sé il desiderio di una felicità che non ha mai provato.

Quando ci innamoriamo?

Quando siamo stanchi del passato e pronti a cambiare, a rischiare sul nuovo. Perché siamo mutati interiormente, perché è cambiato l’ambiente in cui ci troviamo, perché stiamo male con la persona con cui viviamo, perché non riusciamo a realizzare i nostri desideri profondi, ad esprimere le nostre potenzialità, perché ci sentiamo prigionieri delle abitudini, della ipocrisia, della noia. Ma anche perché abbiamo avuto una promozione, un successo e desideriamo realizzare sogni a cui prima avevamo sempre rinunciato. Quando passiamo dalle scuole medie alle superiori, quando ci iscriviamo all’università, o quando cambiamo lavoro, città, o a quarant’anni quando inizia la maturità, o anche a sessanta, a settanta quando inizia la vecchiaia, ma siamo pieni di vita e di voglia di vivere. Allora cerchiamo qualcuno che ci faccia assaporare un nuovo modo di essere. Possiamo perciò innamorarci a qualsiasi età, ma soprattutto nelle svolte della nostra vita.

Di chi ci innamoriamo?

Ci innamoriamo della persona che nel particolarissimo periodo in cui siamo predisposti ad innamorarci, col suo comportamento, con i suoi sentimenti, con i suoi valori, con la vita che ha vissuto, con i suoi sogni, con il suo slancio, con il suo calore, la sua intelligenza, la sua gioia di vivere, con la sua bellezza, col piacere che ci fa provare, ci fa capire che, insieme, possiamo realizzare i nostri desideri più profondi, essenziali, anche quelli proibiti, quelli che non abbiamo nemmeno il coraggio di confessare a noi stessi. Quella con cui possiamo colmare tutti i vuoti della nostra anima, realizzare tutte le nostre potenzialità. Allora proviamo una attrazione irresistibile, il bisogno di fonderci spiritualmente e fisicamente con lei ed insieme edificare un nuovo mondo.

 

Quando ci innamoriamo, di chi ci innamoriamo?

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Quando ci innamoriamo, di chi ci innamoriamo?

Francesco Alberoni

Laureato in medicina, ordinario di Sociologia a Milano. Ha studiato il divismo L’elite senza potere (1963) ed è stato il fondatore della sociologia dei consumi in Europa: Consumi e società (1964). È il maggior studioso dei movimenti collettivi Movimento e istituzione (1977) e Genesi (1989), è il pioniere degli studi sull’amore: Innamoramento e amore (1979) tradotto in trenta lingue, un tema che ha continuato ad approfondire con L’amicizia (1984) l’Erotismo 1986) Ti amo (1996) Sesso e amore (2006) L’arte di amare (2012) Amore e amori (Edizioni Leima, Palermo, 2016). Con Cristina Cattaneo ha pubblicato L’universo amoroso (2017), Amore mio come sei cambiato (2019) e L’amore e il tempo (2020).

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