Ti amerò per sempre

19 Ottobre 2017



Ti amerò per sempre
Ti amerò per sempre

Quando siamo innamorati  abbiamo la percezione che il nostro amore non finirà mai.
Sappiamo che è arrivato improvviso  in modo miracoloso, sappiamo che è  un dono che può svanire eppure sappiamo anche che è per sempre. Non per “tutta la vita”. Per tutta la vita ci fa venire in mente due vecchietti come quelli che mostrano in televisione come esempio di grande amore che dura.

Il  “per sempre” vuol dire che non c’e più il tempo e l’amore continua  cosi come è adesso, immutabile. Lo stato nascente dell’innamoramento è una frattura temporale, interrompe il tempo, crea il passato e il futuro, è morte e rinascita. Esso realizza la promessa di Zarathustra di annullare il  passato immodificabile, il “così  fu”. Nell’innamoramento noi  infatti possiamo ricordare il passato e togliergli o dargli valore,  mentre  il futuro è ciò  di cui non c’e attesa per cui non c’è misura.

L’innamoramento è un istante dilatato senza confini. Se lo vivi non puoi pensare che non ci sia perciò è eterno e non ha senso domandargli quanto durerà. Gli innamorati vivono la pienezza dell’essere e la totale indifferenza alla morte, perché l’unica cosa reale è il loro amore e questo è fuori dal tempo.

 

Ti amerò per sempre

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Ti amerò per sempre

Francesco Alberoni

Laureato in medicina, ordinario di Sociologia a Milano. Ha studiato il divismo L’elite senza potere (1963) ed è stato il fondatore della sociologia dei consumi in Europa: Consumi e società (1964). È il maggior studioso dei movimenti collettivi Movimento e istituzione (1977) e Genesi (1989), è il pioniere degli studi sull’amore: Innamoramento e amore (1979) tradotto in trenta lingue, un tema che ha continuato ad approfondire con L’amicizia (1984) l’Erotismo 1986) Ti amo (1996) Sesso e amore (2006) L’arte di amare (2012) Amore e amori (Edizioni Leima, Palermo, 2016). Con Cristina Cattaneo ha pubblicato L’universo amoroso (2017), Amore mio come sei cambiato (2019) e L’amore e il tempo (2020).

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