Non spogliarti, non mettere la gonna 

23 Giugno 2018



Non spogliarti, non mettere la gonna 
Non spogliarti, non mettere la gonna 

Chi mai potrebbe pensare che una donna si senta chiedere dal suo innamorato di non scoprire le gambe e che rinunci per amor suo a mettere una gonna, un vestito, a mostrare la sua bellezza? E chi mai potrebbe pensare che lei accetti con naturalezza, di buon grado a una simile richiesta,  in modo continuativo, “per amore”, oggi?

E ancora dobbiamo chiederci: è amore quello di un uomo che nel 2018 rivolge una simile richiesta a colei che dovrebbe essere la sua innamorata ? O è una prepotenza figlia del meccanismo del possesso? Di un “sei mia” che non ha niente a che vedere con l’amore?

Iniziamo con la prima domanda per dire che sì, che avviene anche oggi, avviene nelle grandi città come nelle piccole, al sud come al nord. Avviene che due persone che si innamorano stabiliscano tra loro delle regole, che sono le loro regole, le regole private, segrete della loro coppia, quelle che costituiranno i confini in cui il loro rapporto si svolgerà. Sono una serie di limitazioni che nascono per tenere al sicuro la coppia dalle incursioni esterne. Tra queste può comparire una richiesta davvero antiquata, che il ragazzo chieda alla sua ragazza di non mostrare le gambe ad altri uomini, perché lui ne soffrirebbe, perché per lui significherebbe che lei sta mostrando il suo corpo ad un altro e quindi che è potenzialmente corteggiabile. Oppure le dice di stare coperta perché ha paura che qualcuno le potrebbe fare del male e lui ne impazzirebbe. Dietro a questa richiesta intravvediamo, neppure tanto nascosta, la gelosia dell’uomo per il corpo della sua donna, una gelosia tale da chiederle di coprirsi; ma chiedendole di spogliarsi solo per lui, introduce una grande limitazione nella vita di lei.

Sei tanto bella amore, che se mostri le gambe ad altri uomini non tarderanno a farti la corte e tu sarai tentata di lasciarti portar via da me. Dimostrami che sei mia, dammi una prova d’amore coprendoti.

E formulata così la richiesta lei, se è a sua volta innamorata, potrebbe accettarla di buon grado. Perché lui le ha confessato una debolezza intrinseca nel suo modo d’amare e lei ha capito che se lui dovesse misurarsi ogni giorno con la gelosia finirebbe per disinnamorarsi. E lei ci tiene,  è innamorata. Dunque accade, può accadere anche oggi, a Milano come a Treviso. A questa richiesta ne seguiranno certo altre, comprese le richieste che lei a sua volta farà a lui, ad esempio di non frequentare certi ambienti, certe persone, di tagliare i ponti con alcune situazioni, di evitare alcune amiche di cui è gelosa.

È certo difficile stabilire il confine tra ciò che regolamenta il rapporto unico ed esclusivo tra due persone e la minaccia della libertà dell’altro. Le coppie dovrebbero trovare il modo di giurarsi fedeltà ed esclusività senza per questo dover ricorrere a richieste che limitano la libertà dell’altro. C’è sempre un limite che se viene oltrepassato viola l’integrità della persona che amiamo. Se l’altro ci ama potrà accettare cose che segretamente ripugna e prima o poi i nodi verranno al pettine. Dunque devo sapere che se chiedo a un altro di rinunciare a qualcosa che per lui è irrinunciabile, finirà per rinunciare a me.

Le richieste variano certamente a seconda della cultura, della professione, del rango sociale, dell’ambiente sociale, del senso morale. Un uomo ad esempio, chiedeva alla sua fidanzata di andare con lui nei locali di scambisti  e la ragazza vi andava solo per amore di lui e il primo segno di disammoramento fu quando smise di andarvi.
Dunque i patti non sono solo quelli tradizionali della società di una volta. E talvolta, per amore, si accettano richieste che sarebbero inaccettabili.

Ma dobbiamo anche sapere che un uomo o una donna che non ci chiedono niente, sono un uomo o una donna non innamorati. L’uomo, la donna di mondo, sono appunto del mondo, non nostri.

La coppia è la nascita di un rapporto forte, una sorta di patto di sangue, non è un fatto ideologico e non dobbiamo mai guardarlo sotto questo aspetto.

Ciò che differenza l’età attuale dal passato è altro: i patti della coppia odierna hanno valore e senso solo all’interno della coppia stessa. Un tempo la società sosteneva compattamente i comportamenti ammessi a una persona fidanzata o sposata.  Questo significa che oggi una donna può scegliere se accogliere la richiesta del suo uomo di nascondere le gambe, magari senza dirlo alle amiche in modo da non sentirsi dire che è matta, ma comportandosi come una donna a cui piace vestirsi in pantaloni. Oppure potrà dirgli che lei non può amare un uomo che le pone delle richieste che limitano la sua libertà. Di vestirsi come vuole. Ne discuteranno insieme… troveranno il loro modo.

Ma un fatto è certo: non appena il loro amore inizierà a vacillare, i primi segni di rottura, di crisi compariranno proprio nel campo delle regole che la coppia aveva stabilito. Chi non prova più l’amore di prima inizierà a fare quelle cose che aveva eliminato per amore dell’altro. La prima cosa che farà la ragazza, che per anni aveva messo solo pantaloni, sarà scoprire le gambe e raccontare alle amiche che lui era così prepotente da impedirle di mettere le gonne.

E con lui inizierà a sostenere una discussione dicendogli che è retrogrado e prepotente e che lei è una donna libera. Tutto vero, ma il vero messaggio non è di tipo sociale: è un precisa comunicazione che lei sta dando a lui che il loro amore è a rischio, che non lo ama più come un tempo. E forse, che il suo amore è finito.

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Cristina Cattaneo Beretta

Cristina Cattaneo Beretta (ha aggiunto il nome della mamma al suo) (email) Laureata in filosofia ed in psicologia a Pavia, psicoterapeuta, dottore di ricerca in filosofia delle scienze sociali e comunicazione simbolica, ha condotto studi sul linguaggio simbolico e il suo uso terapeutico (Cristina Cattaneo Il pozzo e la luna ed Aracne). Studia le esperienze di rinnovamento creativo e i processi amorosi, approfondendo in particolare il tema della dipendenza affettiva. Ha pubblicato con Francesco Alberoni: L’universo amoroso (Milano, 2017 ed. Jouvence), Amore mi come sei cambiato (2019 Milano, ed. Piemme Mondadori), L’amore e il tempo (Aracne 2020).

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