Europa e India, due processi opposti

13 Novembre 2022



Europa e India, due processi opposti
Europa e India, due processi opposti

Gli storici non hanno ancora utilizzato il concetto di movimento collettivo come formazione sociale con un inizio, lo stato nascente, uno sviluppo e uno sbocco stabile, l’istituzione. Questo processo ha una struttura abbastanza semplice e fa la sua comparsa quando un sistema sociale entra in uno stato di disordine ma ha al suo interno una grande energia vitale. Allora si costituisce un gruppo ad altissima solidarietà che si batte contro l’esistente e crea un nuovo ordine e un progetto di futuro ordinato e felice.

Di solito i movimenti compaiono sotto forma di piccoli gruppi (nuclei di movimento) che confluiscono in un orizzonte ideologico emozionale e, in certi casi, si fondono in un unico movimento. Ne abbiamo un esempio nel pullulare di movimenti protestanti calvinisti, anabattisti luterani e anglicani ed un altro esempio nei movimenti nazionalitari italiani del secolo scorso fra cui identifichiamo i movimenti piemontesi, milanesi, veneziani, mazziniani, garibaldini etc che culminano nella istituzione di un unico Regno d’Italia.

La decolonizzazione e il crollo del sistema ideologico imperiale nel 1900 sono stati processi di scomposizione, frantumazione che hanno prodotto un numero enorme di stati nazione indipendenti di solito di piccole dimensioni. Il processo è sembrato arrestarsi quando col crollo del comunismo è avvenuta la globalizzazione ed è rimasto come potere egemone solo gli USA e si è formato un unico immenso mercato mondiale in cui i confini nazionali e il potere dello stato perdevano di importanza. In questo stesso periodo si è affermata come potere ad un tempo economico e politico la Cina che era già uno stato nazione ma era stata frantumata con le guerre del XIX e XX secolo. Quando è subentrata la pandemia del Covid tutti questi stati nazione hanno rivisto un ritorno del potere dello stato, degli interessi nazionali e quindi un ricomparire dei nazionalismi.

Questo processo di riaggregazione però non ha portato alla formazione di uno stato nazione europeo. In esso i singoli stati sono rimasti divisi e in competizione. Ha invece accentuato lo scontro fra gli USA e la potenza emergente della Cina per l’egemonia mondiale. Gli USA per realizzarla hanno deciso di eliminare l’unica grande potenza che poteva entrare in  questo gioco, la Russia, contro cui hanno mobilitato tutti gli stati europei in una guerra che avrebbe indebolito sia la Russia che l’Europa. Distrutta la Russia e asserviti gli stati europei gli USA sarebbero stati i padroni del mondo avendo come unica potenza rivale la Cina.

All’opposto però stava emergendo un altro stato nazione di grandi dimensioni, tale da poter domani entrare nel gioco delle grandi potenze: l’India, L’india dall’epoca di Asoka nel 300 AC è sempre stata frammentata in regni con lingue diverse. Il processo di unificazione è stato compiuto dai conquistatori, prima i musulmani del principato di Dehli nel 1200, poi dai musulmani Moghul nel 1500, poi dagli inglesi. Nel 1923 Savarkar esponeva in un libro la sua teoria della Hindutva secondo cui c’è una civilizzazione culturale indiana originaria e i musulmani prima e gli inglesi dopo, sono stati solo degli invasori. Sulla ideologia indutva è sorto il grande movimento Rashtrija Swaimsewank Sangh e poi il grande partito BIP che nelle elezioni del 2014 porterà al potere Narendra Modi che vuol fare dell’india una potente nazione culturalmente omogenea.

Si è formata inoltre un’altra area di convergenza attorno alla Turchia di Erdogan che esercita una forte attrazione sulle nazioni dell’Asia centrale Arzebajan, Turkmenistan, Uzbechistan, Kazachistan, Kirghisistan oltreché  che nel Mediterraneo su  Cipro e Libia.

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Francesco Alberoni

Laureato in medicina, ordinario di Sociologia a Milano. Ha studiato il divismo L’elite senza potere (1963) ed è stato il fondatore della sociologia dei consumi in Europa: Consumi e società (1964). È il maggior studioso dei movimenti collettivi Movimento e istituzione (1977) e Genesi (1989), è il pioniere degli studi sull’amore: Innamoramento e amore (1979) tradotto in trenta lingue, un tema che ha continuato ad approfondire con L’amicizia (1984) l’Erotismo 1986) Ti amo (1996) Sesso e amore (2006) L’arte di amare (2012) Amore e amori (Edizioni Leima, Palermo, 2016). Con Cristina Cattaneo ha pubblicato L’universo amoroso (2017), Amore mio come sei cambiato (2019) e L’amore e il tempo (2020).

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