L’amante segreto

16 Dicembre 2019



L'amante segreto
L'amante segreto

Con il declino del matrimonio sarà inevitabile anche il declino della figura dell’amante e di tutte le straordinarie emozioni che questa esperienza portava con sé. Prima di tutto la trasgressione, fare qualcosa che viola le norme sociali e che perciò devi tenere nascosta segreta. Ma sempre col pericolo di fare un piccolo errore e che qualcuno ti veda e poi parli. Di qui una grande  attenzione a nascondersi, una stretta complicità per riuscirci sempre. Un mondo di rischio, di batticuore, di attesa, di complotto. La continua discussione su quando vedersi, sul luogo in cui vedersi, un complesso lavoro durante il quale i due amanti aspettano, rimandano, discutono e pregustano il momento in cui, ingannati tutti gli altri, si daranno piacere.

In sostanza, il bisogno e il gusto di tener nascosta la relazione con l’amante non nasce dal timore che ti scopra il marito o la moglie, ma che questi scoprendoti rendono impossibile il gioco del rinascere del desiderio e dell’inganno per realizzarlo. Ci sono amanti che una volta scoperti hanno divorziato e si sono uniti  pubblicamente, ma non si amavano più con il gusto, l’eccitamento, il batticuore e nemmeno con il piacere erotico di prima.  Vi è infatti una competitività naturale nella specie umana per cui noi proviamo piacere a portar via qualcosa a qualcun altro. La donna che fa all’amore con un amante prova anche il piacere nel farlo sotto il naso del marito e l’uomo a portar via la donna al legittimo consorte. E la società in fondo li ammirava, perché il tradito veniva spregiativamente chiamato “cornuto”.

Quando una donna si annoia col marito, quando non lo stima, quando si sente costretta ad una sgradevole intimità con lui,    facendo all’amore con l’amante simbolicamente lo scaccia dal suo letto, lo umilia immaginando che lui la veda mentre fa all’amore con un l’altro. Gli amanti sono perciò sempre due ladri che derubano e beffano i loro padroni ufficiali e ne sono orgogliosi.

Ma quando non c’é più un marito o una moglie coi loro obblighi e doveri, quando non devi tener nascosta la tua relazione,  perché ti fai un amante? Non ha senso. Due persone libere, due single, non hanno amanti. Possono essere amici, compagni, conviventi, ma non possono più provare il brivido del proibito, il  piacere della trasgressione, la paura di essere scoperti, il desiderio bruciante, la paura di non potersi incontrare. Non possono più provare il gusto sottile di essere dei ribelli, dei misteriosi terroristi irriconoscibili dietro il volto più rispettabile.

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Francesco Alberoni

Laureato in medicina, ordinario di Sociologia a Milano. Ha studiato il divismo L’elite senza potere (1963) ed è stato il fondatore della sociologia dei consumi in Europa: Consumi e società (1964). È il maggior studioso dei movimenti collettivi Movimento e istituzione (1977) e Genesi (1989), è il pioniere degli studi sull’amore: Innamoramento e amore (1979) tradotto in trenta lingue, un tema che ha continuato ad approfondire con L’amicizia (1984) l’Erotismo 1986) Ti amo (1996) Sesso e amore (2006) L’arte di amare (2012) Amore e amori (Edizioni Leima, Palermo, 2016). Con Cristina Cattaneo ha pubblicato L’universo amoroso (2017), Amore mio come sei cambiato (2019) e L’amore e il tempo (2020).

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