Mi ha detto no due volte, eppure

7 Agosto 2020



Mi ha detto no due volte, eppure
Mi ha detto no due volte, eppure

Buon pomeriggio, sono L. un ragazzo single di 25 anni, vi scrivo per avere alcuni consigli riguardo all’innamoramento.

Da circa 3 anni lavoro in una ditta con una decina di dipendenti, una di queste è una ragazza, un paio di anni più grande di me. All’inizio, concentrato sul lavoro, non sto nemmeno a guardare le ragazze. Dopo un anno, ambientatomi ed entrato a pieno regime nel lavoro e nella conoscenza, delle volte vera amicizia con i colleghi, comincio ad avere qualche sensazione strana per lei, comincia a piacermi, fisicamente, e anche come carattere. Appurato che fosse single, le chiedo un paio di volte di uscire, ma ricevo solo rifiuti. Un mese  dopo, le mando un messaggio, scrivo che avrei voglia di uscire per conoscerla meglio che  ho preso letteralmente una cotta per lei.

Mi risponde che mi vede solo come un amico. Finisce tutto lì. Volto pagina, conosco nuovi amici e amiche, ma verso la fine del 2018 la sorella di questa ragazza  mi convince a tentare di nuovo, mi propone addirittura di farle trovare dei fiori. Ritento una seconda volta, e la risposta è la stessa. Riesco col tempo, con le nuove amicizie e nuovi spazi, a cancellare questo amore non corrisposto. Ormai la vedo solo come una collega e amica, evito i suoi profili, conosco altre ragazze e mi dimentico di lei. Tutto sino a qualche mese fa…nella fase post lockdown abbiamo nuovamente rafforzato i rapporti di amicizia e in me è ritornato quello strano sentimento, il tipico “farfalle nello stomaco”, ma questa volta vorrei liberarmene seriamente. Ed è qui che provo a chiedere consiglio a voi. In questo caso cosa dovrei fare? Ritentare nuovamente rischiando un altro categorico no, oppure vi è un passaggio, anche psicologico su cui lavorare che mi permetta di non pensarci più ad innamorarmi continuamente ed inutilmente e poter invece usare energie per altro, e dal punto di vista sentimentale, a pensare libero dal gioghi e con nuova linfa?
Ringrazio cordialmente e attendo fiducioso una risposta

 

Cristina Cattaneo Beretta

Caro L

lei è un giovane di 25 anni che ha consolidato il suo rapporto di lavoro e ora vorrebbe una ragazza da amare, con cui costruire un progetto di vita. Ed è una ragazza a lei vicina, con cui parla tutti i giorni, con la quale condivide aspetti lavorativi e ricreativi ad averle dato l’impressione che sia la persona giusta, quella che risponde ai suoi desideri.  Una ragazza che stima perché la vede ogni giorno, vede come si comporta in diverse occasioni, con cui ha una bella amicizia, che desidera… ed è single.

Ma due volte è stato respinto. Due volte si è autoguarito dal suo amore ed ora, eccolo di nuovo, per la terza volta, a sognare che sia lei la donna giusta, quella con cui costruire una vita insieme.

Immagino che questa ragazza con lei sia molto gentile, affabile, entri in intimità con lei,  anche se fino a un certo punto. Oltre c’è un invalicabile mistero. Un mistero strano, infittito ancor di più dall’intervento della sorella che come un Cupido le ha suggerito di corteggiarla, mandandole un gran mazzo di fiori.

Lei mi chiede cosa fare. Certamente dopo due no, non è certo il caso di farsene dire un terzo. Ma non è questa io credo la vera questione.

La vera questione è un domanda che lei potrebbe farsi: perché una giovane donna , attraente e nel pieno della vita  è stabilmente single; inoltre si lascia corteggiare da lei, sino a darle sempre l’impressione di dirle di sì e poi si sottrae? Eppure mi pare che non si presenti mai con un altro, la qual cosa renderebbe lei, libero finalmente da questa fantasia amorosa.

Vi deve essere dell’altro.

Forse questa ragazza ha un grande amore nascosto, magari un uomo sposato, oppure più grande di lei, un uomo che ammira, che magari ha una posizione di rilievo e che ogni tanto la va a trovare. Uno di quegli amori unilaterali oggi molto diffusi, in cui oggi molte persone cadono e restano impigliati a lungo, illudendosi  che l’amato un giorno finalmente arriverà a casa e si fermerà. E molto probabilmente questo uomo ogni tanto arriva da lei e le fa sognare una vita insieme. Ma poi riparte.

È solo un’ipotesi certamente, ma la invito a prenderla in considerazione perché spiegherebbe molte cose. Spiegherebbe perché lei senta così intensamente questa ragazza, il cui fascino è acuito dall’essere sempre sola,  piena di amore, in attesa del suo uomo. Il fascino è molto acuito dal mistero che circonda una persona. Spiegherebbe l’intervento della sorella per liberarla e farle trovare un bravo ragazzo come lei, spiegherebbe anche i ripetuti no. Se fosse così lei ha di fronte a sé un rivale, ma misterioso e nascosto, un seduttore a cui quella ragazza non sa sottrarsi perché lo ama e con il quale lei non può combattere ad armi pari.

Inoltre sono già passati tre anni, tre anni preziosi e lei rischia di restare a sua volta impigliato nell’attesa che lei finalmente gli dica di sì.

Io credo che lei abbia due possibilità. O allontanarsi in modo deciso da questa ragazza ma deve sacrificare anche l’amicizia, oppure può restarle vicino come amico, diventare il suo confidente, fare in modo che la ragazza  parli di sé in modo da conoscere la sua vita, gli ostacoli che si sono frapposti. E forse entrambi conoscendovi meglio e a fondo, capire perché non vi siete potuti incontrare. Questa seconda strada, è tuttavia, a mio avviso più difficile se in questi tre anni di vicinanza non vi siete veramente conosciuti in profondità.

Cari saluti

 

Cristina Cattaneo Beretta

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Mi ha detto no due volte, eppure

Cristina Cattaneo Beretta

Cristina Cattaneo Beretta (ha aggiunto il nome della mamma al suo) (email) Laureata in filosofia ed in psicologia a Pavia, psicoterapeuta, dottore di ricerca in filosofia delle scienze sociali e comunicazione simbolica, ha condotto studi sul linguaggio simbolico e il suo uso terapeutico (Cristina Cattaneo Il pozzo e la luna ed Aracne). Studia le esperienze di rinnovamento creativo e i processi amorosi, approfondendo in particolare il tema della dipendenza affettiva. Ha pubblicato con Francesco Alberoni: L’universo amoroso (Milano, 2017 ed. Jouvence), Amore mi come sei cambiato (2019 Milano, ed. Piemme Mondadori), L’amore e il tempo (Aracne 2020).

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