Desiderio e seduzione erotica

9 Giugno 2019



Desiderio e seduzione erotica
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La seduzione nasce da una barriera, crea una barriera e invita ad infrangerla, ma con discrezione, solo per accenni. Non può mirare solo al sesso, non può promettere solo la consumazione del sesso. La seduzione si rivolge alla persona nella sua interezza. La donna desidera essere ammirata per il suo vestito, per il suo gusto, per il suo valore, per la sua bellezza e per se stessa. Il grande seduttore risponde a questo suo desiderio. In ciascuna riesce a vedere qualcosa di straordinario, di unico e glielo comunica. Quando si trova in mezzo a un gruppo di quattro o cinque donne, trasmette loro una sorta di eccitamento, una vibrazione e ciascuna si sente la prescelta, orgogliosa di esserlo.

E quando si rivolge a quella che vuole, la fa sentire avvolta dal suo desiderio, dalla sua ammirazione, dal suo amore appassionato. Egli si mostra sempre forte, sicuro di sé ma, nello stesso tempo, vibrante, dolcissimo, delicato. La sua parola è suadente, rassicurante, ipnotica. Mentre parla incomincia ad accarezzarla con naturalezza, e lei desidera che lui continui, e prova un piacere crescente, e il desiderio irresistibile di abbandonarsi, di cedere, di diventare preda.

Fino al momento, infinitesimo, come un interruttore che scatta, in cui la donna si apre alla parola sessuale e, aprendosi alla parola, cede sessualmente il suo corpo. È il momento in cui il grande seduttore dice con parole ipnotiche quanto sta facendo e induce, descrivendole, le reazioni erotiche della donna. “Ecco” le sussurra “ora sto accarezzandole tue piccole orecchie, il tuo collo delicato, tocco il tuo seno morbido, prendo fra le mie dita il tuo capezzolo e tu provi un brivido delizioso.” La donna, come in trance, lo lascia fare e freme nelle sue mani. Poi lui prosegue: “Ora scorro con le mie mani all’interno delle tue cosce che si allargano, ecco si allargano per accogliermi, Come in un incantesimo la donna non può e non vuol più dire di no, lo seguirà dove lui vuole, farà all’amore con lui come vuole, facendosi totalmente preda.

Il grande seduttore può anche mettere in scena l’innamoramento brusco, sconvolgente che lo trasforma da maschio forte, virile, brutale, in un innamorato gentile, adorante, tremante, che non potrebbe vivere senza la sua amata. Ma quella del seduttore è solo una messinscena perché, dietro la sua fragilità, il tremare d’amore, restano intatte la forza e la lucidità dell’animale da preda che vuol raggiungere la meta. Il vero innamorato invece ha paura, balbetta, trema per davvero e, proprio perché non controlla le sue emozioni, può perdere la partita. Soprattutto le giovani possono rifiutare l’uomo veramente innamorato perché lo giudicano timido e hanno orrore della timidezza. Invece si concedono a quello sicuro che sa fingere bene

 

 

Vi sono due tipi di seduttori. Il primo tipo è costituito da quelli a cui interessa solo la conquista sessuale. Essi affascinano con il loro aspetto, con le parole incantate che sanno evocare il desiderio femminile fino allo spasimo per cui le donne si concedono loro subito. Ma, dopo l’incontro sessuale, la loro passione e la loro capacità ipnotico-poetica cessa, l’incantesimo finisce e la donna può restare delusa. È felice dell’esperienza fatta ma sente che è lui se ne va . Vi sono invece dei seduttori che non hanno solo una carica erotica altissima, e la capacità ipnotica che abbiamo descritto, ma amano profondamente le donne. Quando fanno all’amore il loro desiderio non si spegne, si moltiplica. I loro occhi e le loro mani accarezzano incantati tutte le parti del corpo della donna, le loro parole le rivelano i più riposti segreti della propria bellezza, la fanno sentire amata, adorata, e si scolpiscono nella sua anima. Così producono un incantesimo che non si spegne, un languore che dura e creano una profonda intimità sessuale e spirituale. Costoro sono molto più pericolosi dei primi, perché non ti lasciano solo un ricordo straordinario, possono prenderti il cuore.

 

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Desiderio e seduzione erotica

Francesco Alberoni

Laureato in medicina, ordinario di Sociologia a Milano. Ha studiato il divismo L’elite senza potere (1963) ed è stato il fondatore della sociologia dei consumi in Europa: Consumi e società (1964). È il maggior studioso dei movimenti collettivi Movimento e istituzione (1977) e Genesi (1989), è il pioniere degli studi sull’amore: Innamoramento e amore (1979) tradotto in trenta lingue, un tema che ha continuato ad approfondire con L’amicizia (1984) l’Erotismo 1986) Ti amo (1996) Sesso e amore (2006) L’arte di amare (2012) Amore e amori (Edizioni Leima, Palermo, 2016). Con Cristina Cattaneo ha pubblicato L’universo amoroso (2017), Amore mio come sei cambiato (2019) e L’amore e il tempo (2020).

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