Il mio ragazzo mi ha lasciata

6 Novembre 2021



Il mio ragazzo mi ha lasciata
Il mio ragazzo mi ha lasciata

Buonasera dottoressa Cristina ,

mi chiamo Aicha, ho 26 anni. Volevo raccontarle in breve la mia storia, nella speranza di ricevere consigli da lei.  Il mio ragazzo mi ha lasciata dopo due anni di relazione. Non è la prima volta. È già successo circa sei mesi fa, dopo due settimane è tornato da me, e l’ho perdonato. Mi sono resa conto che ero troppo pesante, e lui si era sentito soffocato. Abbiamo passato mesi bellissimi, intensi, lui lo vedevo molto cambiato, molto più preso. Io in primis ero cambiata. Gli ho lasciato le sue libertà. Ma circa  una settimana fa decide di prendersi una pausa, e dopo 4 giorni decide di lasciarmi. Il motivo? Non provava più amore, ma solo affetto.

Diciamo che stavamo molto molto spesso insieme. Dormivano insieme, mangiavamo insieme . Nonostante non vivessimo insieme.
Voglio precisare che lui è più piccolo di me, ha 22 anni, e sono stata la sua prima ragazza.
Ogni volta che mi lasciava mi diceva che non era pronto per una relazione, che non sapeva cosa voleva dalla vita.
Circa un mese fa ha iniziato l’università e si è buttato sui libri perché è molto ambizioso, ha iniziato a essere stressato, lo vedevo. Non aveva più nemmeno più desiderio, attrazione fisica. E quando mi ha chiesto la pausa di riflessione era per capire se dovuta allo stress, o ad altro . Ma si può capire dopo 4 giorni quelli che vuoi davvero?
Forse io essendo più grande sono più matura , sono più formata , e lui ancora no.

Ma lo amo tanto, nonostante la sua incertezza. Penso sia stato l’unico ragazzo che anche con le sue piccole attenzioni, mi abbia dato tanto. Ho paura che questa volta non torni più, o se torna possano ritornare in lui questi dubbi, incertezze.

L’ho pregato di riprovarci, gli ho detto che per colpa dell’abitudine è arrivato a questa decisione , e che le cose possiamo cambiarle insieme. Lui mi ha ripetuto che non era l’amore giusto per continuare una storia e che ultimamente non mi dava più le attenzioni di cui avevo bisogno. Mi ha detto che non mi desidera più come prima.  Ma per il resto andava tutto bene, mi chiamava, mi scriveva come sempre. Non lo vedevo disinteressato a me, come la prima volta che mi ha lasciata. Mi ha lasciata piangendo.
Circa un anno fa ha avuto un incidente abbastanza grave, rischiando la morte. Mi ha detto che è cambiato dopo l’incidente. Il neurologo ha consigliato un percorso psicologico che lui non ha mai voluto fare.

È passata circa una settimana da quando mi ha lasciata. Gli ho scritto per dirgli che non ce l'avevo con lui e che qualsiasi cosa io ci sarei sempre stata e che stavo bene.  L’ho sentito sorpreso, non si aspettava un messaggio del genere. Quando mi ha lasciata ho pregato tutti i santi di ripensarci, gli ho detto che lo amavo alla follia e che non riuscivo a stare senza di lui. E dopo il mio messaggio mi ha scritto “ come fai a stare bene, che due giorni fa mi hai detto che eri innamorata di me “.
Non so come spiegarle la nostra relazione. Gli ho dato tutto, l’amore, le attenzioni, non ho mai dubitato del mio sentimento, mai. E lo conosco, so quando qualcosa non va in lui. Non mi ero accorta di nulla, a parte che erano tre settimane che non aveva voglia di fare l’amore. Per il resto si comportava come sempre. Anzi due giorni prima della rottura ho preso il suo telefono perché sospettavo qualcosa, ma non ho trovato niente. Non parlava con altre ragazze.
Non mi ama più davvero ? O sta attraversando un periodo di crisi personale e sta scappando da me?

Aicha

 

Il mio ragazzo mi ha lasciata

Carissima Aicha,

una bellissima lettera di una donna che si interroga, che non si da pace, perché ama il suo ragazzo ma lui le sta sfuggendo.  Eppure vi volete bene, non c’è dubbio, andate d’accordo, vi è stima, lui non si è innamorato di un’altra, qual è allora il problema di questo ragazzo? E il suo?

E’ che l’amore non è solo questo volersi bene. Non è solo stare insieme, fare l’amore, cucinare, cenare, camminare mano nella mano. È qui che molte teorie psicologiche si infrangono.  E’, oltre queste cose, il desiderio di costruire un mondo nuovo. Un mondo che entrambi sognano e vogliono, potrei forse dire sentono di dover realizzare. In sostanza la coppia anche se vive nella quotidianità, non si radica in essa: ha bisogno di assoluti.

Ho cercato di vedervi. Ho visto una donna completamente concentrata sull'uomo che ama e un uomo-ragazzo che annaspa, non sa ancora chi è, cosa deve fare nella vita, cosa vuol diventare.

Poi un incidente grave che ha agito come un detonatore. Allora si è iscritto all’università, in ritardo sulla tabella di marcia. Vuole buttarsi in avanti, cambiare, ma deve impegnarsi molto, competere.

Questo passaggio però lo ha fatto da solo, non in coppia con lei. Ora siete sfasati. Lui ha messo in moto il processo di maturazione e chissà dove lo porterà.  Molti fattori giocheranno. Però una cosa è certa. Lei deve uscire da questo ruolo di donna d'altri tempi, totalmente dedita al proprio uomo. L'amore non è annullarsi per l'altro e la società di oggi è impietosa con coloro che lo fanno. Da un lato lo incoraggi nella sua ambizione non importa se si stanca, è giovane, deve recuperare. Lo aiuti a fare quello che desidera.

Al contempo anche lei deve maturare: a che punto è con le ambizioni della sua vita? Si chieda cosa vuole realizzare e si impegni per ottenerlo.  E se per caso anche lei voleva fare l'Università e ha tralasciato, potrebbe essere il momento di osare. Sareste in due, sareste insieme, anche se sceglie altri studi.

Infine si chieda cosa desidera veramente da un uomo. Potrebbe anche scoprire, che pur essendoci tra voi un sincero volersi bene, non siate adatti l'uno all'altra.

Cari saluti

Cristina Cattaneo

 

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Cristina Cattaneo Beretta

Cristina Cattaneo Beretta (ha aggiunto il nome della mamma al suo) (email) Laureata in filosofia ed in psicologia a Pavia, psicoterapeuta, dottore di ricerca in filosofia delle scienze sociali e comunicazione simbolica, ha condotto studi sul linguaggio simbolico e il suo uso terapeutico (Cristina Cattaneo Il pozzo e la luna ed Aracne). Studia le esperienze di rinnovamento creativo e i processi amorosi, approfondendo in particolare il tema della dipendenza affettiva. Ha pubblicato con Francesco Alberoni: L’universo amoroso (Milano, 2017 ed. Jouvence), Amore mi come sei cambiato (2019 Milano, ed. Piemme Mondadori), L'amore e il tempo (Aracne 2020).

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