Il pianto di chi ama

4 Luglio 2019



Il pianto di chi ama
Il pianto di chi ama

Anche un amore pienamente ricambiato, stabile e sicuro in certi momenti sembra svanire e ti senti perduto. Perché svanisce? Per tanti motivi, ma di solito dovuti all’irrompere dei disappunti, delle frustrazioni, delle speranze deluse della nostra vita quotidiana e materiale nell’universo amoroso. Allora ecco improvviso che il quotidiano spezza l’incantesimo dello stato amoroso, e l’insicurezza con tutto il suo corteo di dubbi, di problemi irrompe nella tua coscienza e ti fa sentire in pericolo, perduto, senza speranza, senza futuro.

Un solo esempio.  Uno dei due innamorati ha avuto una lunga storia di frustrazione, di incomprensione ed ora sembra che siano cambiate le cose. La donna ama ed e riamata, vede un futuro più sereno. Aspetta dei riconoscimenti. Ma le arrivano nuovi problemi e viene presa dallo sconforto. Fa all’amore con il suo amato si stringe a lui, ma queste cose tristi le vengono in mente e scoppia a piangere. Ama il suo uomo, ma pensa con disperazione al futuro, teme di perdere ogni cosa. Lui la sente irrigidirsi, diventare lontana indifferente e pensa che pianga perché è delusa da lui e rimpiange la vita passata. Nessuno ha il coraggio di parlare, lui si alza, pensa di aver sbagliato tutto. Poi ritorna, la donna piange disperata però, vedendolo lo abbraccia. Ora piange sul suo petto, ma lo stringe forte.  Lui capisce che piangeva perché temeva per il loro amore. Ora si amano entrambi, sono precipitati e risaliti.

Nel grande amore gli innamorati vivono in un universo diverso da quello abituale. Vivono nell’universo amoroso e nello stesso tempo in quello della la vita quotidiana passando dall’uno all’altro. In quello amoroso hanno una vita piena di piacere, di tenerezza, di passione, di languore e di speranza, una vita costellata da periodi di idillio. Ma, ogni tanto, tornano ad essere assorbiti dalla vita quotidiana con la sua durezza. E questo può avvenire improvvisamente ed allora è come se precipitassero dal cielo sulla terra. Di solito succede ad uno dei due, ma in breve vi trascina l’altro perché questo ha l’impressione che l’altro se ne sia andato, che non l’ami più. Allora entrambi si guardano smarriti e si sentono estranei, due naufraghi nella tempesta. Tutto questo può durare pochi minuti o qualche ora ma ti appare “per sempre”. Perché l’amore o è, o non è, e in entrambi i casi per sempre. Poi, se il loro è un vero grande amore reciproco, entrambi si scuotono, emergono dal mondo del dolore cercano il loro amato lo abbracciano, e l’amore rinasce in modo incredibilmente rapido. Qui si vede veramente che l’amore è o tutto o nulla, inferno o paradiso e quando è radicato rinasce sempre.

Perciò l’innamoramento reciproco, quello che appare all’esterno come felicità continua, idillio, in realtà è discontinuo. E’ una ricorrente perdita e una continua rinascita. Il mondo dell’amore reciproco, sereno forte nasconde nel suo profondo il germe della tensione della dipendenza emotiva, la situazione in cui uno ama e l’altro no, il primo attende che l’altro torni e lo ami ma non succede e allora lui aspetta i pochi momenti in cui faranno all’amore. Invece quando l’amore è bilaterale l’amato corre subito, ti stringe, ti abbraccia e ti strappa dal mondo dell’incertezza, dell’angoscia e del dolore. No, l’amore reciproco sicuro, l’amore felice non è uno stato di continua beatitudine, non è uno stato di monotonia e non è mai insidiato dalla noia, anzi è uno stato tumultuoso, ardente, un viaggio appassionante, un succedersi di periodi di grande felicità e di momenti di paura e di batticuore, ma anche sempre un approdo certo, un’attesa in cui sai che il tuo amato ti sta aspettando e lo troverai che ti apre la porta e ti fa entrare nella sua casa.

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Il pianto di chi ama

Francesco Alberoni

Laureato in medicina, ordinario di Sociologia a Milano. Ha studiato il divismo L’elite senza potere (1963) ed è stato il fondatore della sociologia dei consumi in Europa: Consumi e società (1964). È il maggior studioso dei movimenti collettivi Movimento e istituzione (1977) e Genesi (1989), è il pioniere degli studi sull’amore: Innamoramento e amore (1979) tradotto in trenta lingue, un tema che ha continuato ad approfondire con L’amicizia (1984) l’Erotismo 1986) Ti amo (1996) Sesso e amore (2006) L’arte di amare (2012) Amore e amori (Edizioni Leima, Palermo, 2016). Con Cristina Cattaneo ha pubblicato L’universo amoroso (2017), Amore mio come sei cambiato (2019) e L’amore e il tempo (2020).

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