Ogni lasciato è perso ?

16 Agosto 2019



Ogni lasciato è perso ?
Ogni lasciato è perso ?

Per moltissimo tempo c’è stata una diversa morale sessuale per i maschi e per le femmine. I maschi, si diceva, sono facilmente attratti sessualmente da qualsiasi donna. Certo in misura diversa, di più per le donne più belle ed erotiche meno per quelle brutte. Ma in ogni caso si pensava che, prestandosi l’occasione, un uomo non avrebbe rifiutato un rapporto sessuale con una donna nuova. E la morale assolveva perciò l’uomo che, sposato o fidanzato, si concedeva “una scappatella” L’atto sessuale era pensato come qualcosa che non incideva sull’amore e permetterselo non violava in modo sostanziale il patto di fedeltà matrimoniale. Naturalmente tanto la Chiesa che le mogli erano di diverso avviso ma il costume e la morale corrente concedevano all’uomo di seguire quello che era considerato il suo impulso naturale.

Tutto questo è cambiato, cambiato radicalmente da quando si pensa che anche le donne vengono attratte da un uomo che piace loro e desiderano avere con lui un rapporto sessuale occasionale. Mentre prima si pensava (erroneamente ) che la moglie se ne stesse buona in casa senza desideri di evasione amorosa e sessuale perchè la sua natura femminile la portava a questo, oggi si sa che qualsiasi donna sposata può annoiarsi col marito, non desiderare il suo sesso quotidiano, e sognare esperienze erotico amorose extradomestiche esattamente come facevano prima i maschi. Se prima i maschi pensavano “ ogni lasciata e persa “ oggi sono forse più le donne a voler provare con nuovi uomini.

Il  cambiamento non avrebbe alcuna conseguenza se tanto i maschi come le femmine non si innamorassero. L’innamoramento infatti crea un bisogno assoluto ed esclusivo dell’altro. La donna pretende dal suo innamorato che le sia fedele e freni l’impulso ad avere rapporti con altre donne.

E se lui non lo fa, soffre perchè lo vive come il tradimento de patto implicito di esclusività .
Lo stesso straziante dolore prova il maschio se sua moglie o la sua amante fa sesso occasionale con un altro che le piace. L’innamoramento reciproco ricambiato perciò è in contrasto assoluto con l’ideologia ed il costume corrente costume corrente che ti permettono di prendere e lasciare a piacimento

Il mondo moderno è dunque caratterizzato da questa doppia e contraddittoria imposizione: fa sesso con chi ti piace, ma sii fedele con chi ami e ti ama. L’amore reciproco e felice perciò è gravemente in pericolo se uno dei due vuol avere esperienze sessuali anche occasionali con altri partner. Paradossalmente è più solido e duraturo l’amore unilaterale perchè in questo caso la persona innamorata continua (sia pure dolorosamente) ad amare il suo partner anche se va con altre o con altri.

Una spiegazione: il doppio legame

Come si spiega questo fatto? iI doppio legame, uno dei più importanti concetti psicologici elaborati nel 900 ( da Bateson e utilizzato dalla scuola di Palo alto) ci è d’aiuto per comprendere cosa accade nelle relazioni umane. Il doppio legame è il prodotto di un ordine contraddittorio. Con le parole dici una cosa ma con la comunicazionrenon verbale,  il contrario Se dico ti amo e faccio una smorfia dolorosa, tu che mi ami, non sai come decifrare la mia comunicazione,  tendi a credere alle parole ma diventi più insicuro, ti senti meno amato.

Se ampliamo il concetto oltre l’originaria formulazione è facile accorgersi che la società , tutte le società  danno ai loro membri ordini contraddittori.

Sii libero

Nella società odierna l’imperativo sociale dominante è sii libero; per le donne  la parola emancipazione indica letteralmente la liberazione dalla condizione di schiavitù –  soprattutto in campo erotico e sentimentale. Noi sentiamo che ciascuno  deve essere libero di esprimere se stesso sul piano emotivo o sessuale senza limitazioni imposte da altri.  Per la donna poichè non c’è niente che teme come l’essere rimessa in gabbia, la libertà di fare sesso liberamente è un diritto inalienabile. Pero quando ci innamoriamo , desideriamo  che l’altro diventi fedele , ami solo noi . Nell’amore vale la legge contraria, quella della esclusività. Pero, nel contempo, non ci sentiamo in diritto di pretenderla questa fedeltà (significa privarlo della sua libertà) per amore. L’amore non può costringere l’altro!

L’innamoramento unilaterale è quella situazione che soddisfa entrambe le ingiunzioni. Io posso fare l’esperienza dell’amore esclusivo perchè sono io a diventare liberamente fedele. Così, se l’altro dice che vuole essere libero, io accetto la sua volontà, lo amo senza chiedergli nulla atttendo il giorno in cui sceglierà di amare solo me e nel frattempo, pur soffrendo , tollero che abbia altre relazioni erotiche. Accettando l’attesa e la sofferenza posso amare del tutto liberamente  e far durare il rapporto, senza rischiare di andare contro le ingiunzioni sociali.   Il prezzo da pagare e la “servitù volontaria “. Io ho dato all’altro una libertà di cui mi sono privato. La relazione non è più paritaria.

Quando io mi assoggetto alle leggi dell’innamoramento sento che per la società ho perso la mia libertà e in più mi espongo a un rischio elevato di sofferenza, perché lil mio partner può continuare a comportarsi come gli pare e senza giustificazioni

Come e possibile allora la coppia amorosa ? Accettando la reciproca   libertà , però utilizzare il piacere dell’amore reciproco   per stabilire fra loro delle regole dei limiti, prendere degli impegni , ricostruire la legge che   supera il doppio legame . L’ “ ordo amoris “ di Sant’Agostino Oggi assume un’importanza maggiore rispetto al passato il patto che stringono due innamorati. L’unica loro certezza è la parola che reciprocamente si danno. La partita è interamente in mano a loro.

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