Yoko Ono, la donna che distrusse i Beatles?

3 Luglio 2020



Yoko Ono, la donna che distrusse i Beatles?
Yoko Ono, la donna che distrusse i Beatles?

La strega che ha fatto sciogliere i Beatles. Questo è uno degli epiteti più gentili che sono stati rivolti a Yoko Ono, artista di arte contemporanea di origine giapponese e seconda moglie di John Lennon.

Ci sono donne divisive che prendono su di sé la colpa di aver corrotto grandi personaggi, o di aver portato zizzania in un gruppo di amici. La più celebre è forse lei, a tal punto che dopo la fine del connubio dei quattro di Liverpool, è stata accusata violentemente dai fans, minacciata di morte, distrutta dalla stampa mondiale. L’accanimento nei suoi confronti è stata una delle cause per cui John e Yoko si sono trasferiti a New York, dove Yoko era più rispettata.

In realtà la cattiva fama di Yoko è per molti versi immeritata. Oramai è acclarato che è ed è stata una grande artista sperimentale, celebrata da mostre al Moma, e in tutto il mondo, tra i primi aderenti al movimento Fluxus.   Ha iniziato John Lennon a una nuova visione artistica, legata all’avanguardia, all’arte sperimentale, alle tecniche di comunicazione di massa.  In pochi lo sanno, ma il testo di Immagine, forse la più celebre canzone del mondo, è stato scritto da Lennon ispirandosi al suo libro di poesie Grapefruit, per cui alcuni, ora, mettono anche la firma  di Yoko Ono sul celebre testo.

Yoko viene da una famiglia giapponese borghese e ricchissima, discendente di una nobile stirpe di banchieri, ma durante la seconda guerra mondiale, ha sofferto la povertà, e fa l’artista concettuale a New York.
John è all’apice del successo con i Beatles, ma ha un matrimonio insoddisfacente, contratto solo perché la sua fidanzata giovanile era rimasta incinta. Cynthia è una tipica ragazza anni sessanta, dedita completamente al suo uomo, tanto da accettare di rimanere nell’ombra per non urtare le fans. Tutto il contrario dell’amatissima madre di John, Julia, morta tragicamente quando l’ex Beatle  aveva solo diciassette anni , che aveva condotto una vita avventurosa e priva di regole, a tal punto che John era stato cresciuto dalla zia.

I due si incontrano durante una mostra di Yoko a Londra. Lei, che non lo riconosce sebbene sia il musicista più famoso del mondo, espone una mela, lui dà un morso. Lui è stanco dei bagni di folla con i Beatles, in cui si sente ormai idolatrato solo come personaggio e non come artista. Lei non sa ancora come evolverà la sua arte, la sua vita privata è disordinata. Sono entrambi nello stato nascente. Dopo mesi di lettere e di relazione platonica tra loro nasce un amore passionale e simbiotico. John rivede in Yoko l’indipendenza e l’eccentricità di sua madre. Yoko ha anche sette anni più di lui. Celebre è una foto in cui sono ritratti in posizione fetale: John nudo e Yoko vestita. John, pazzamente innamorato, la porta anche in sala di registrazione irritando i compagni della band, che tuttavia hanno ammesso negli ultimi anni che altri sono stati i motivi del loro scioglimento.

John e Yoko rappresentano quella che Francesco Alberoni e Cristina Cattaneo  nel libro “Amore mio come sei Cambiato” definiscono “la coppia come comunità”, dove l’amore di coppia non è fatto solo dell’amore che uno prova per l’altro, ma anche di quello che entrambi provano per la collettività formata da loro due. E dall’ideale che la coppia esprime come una missione nella società. Si configurano come una coppia politica creatrice, che ha inciso sulla storia.

Diventano infatti, insieme, le icone dei movimenti per la  pace nel mondo. Fa scalpore la loro performance “bed in” cui trasformano un avvenimento privato come la luna di miele per parlare di pace, ricevendo le persone nel loro letto, vestiti in pigiama, ad Amsterdam, da martedì 25 a lunedì 31 marzo 1969.  Nessun esperto di comunicazione avrebbe potuto concepire un piano così geniale per protestare contro la guerra in Vietnam. I due continuano le loro battaglie sociali, pubblicano dischi insieme.

John diventa un attivista femminista. Aggiunge il cognome della moglie al suo, diventando John Ono Lennon e quando nasce il loro figlio Sean compie un atto rivoluzionario. Oggi diremmo che si mette in congedo paternità. Si ritira dalla musica per dedicarsi completamente alla cura del figlio, cambio pannolini compreso, fatto per gli anni settanta rivoluzionario, mentre Yoko continua a lavorare e a amministrare il patrimonio familiare

Dal loro sodalizio sono nati capolavori musicali come Give Peace a Chance e Happy Xmas, veri e propri inni di pace. È stato anche un rapporto ondivago con una lunga separazione, ma complessivamente John e Yoko sono stati una coppia molto affiatata e innamorata. E oggi tutti concordano che i Beatles erano già in crisi nei loro rapporti interpersonali quando è arrivata Yoko, dovuti alla scomparsa del loro manager Brian Epstein, che li teneva uniti e, più banalmente, anche per motivi di divergenze economiche e artistiche. Insomma Yoko è stata colpevolizzata per uno scioglimento che era già annunciato.

Purtroppo una pallottola ha interrotto il loro amore e la vita di uno dei più grandi geni musicali di tutti i tempi l’otto dicembre 1980 quando John è stato assassinato da un giovane fan con disturbi psichiatrici. Ma il loro influsso sulla cultura mondiale dura ancora.

Condividi questo articolo

Ultimi articoli

Newsletter

Yoko Ono, la donna che distrusse i Beatles?

Giusy Cafari Panico

Giusy Cafari Panico (email), laureata in Scienze Politiche a indirizzo politico internazionale presso l’Università di Pavia, è studiosa di geopolitica e di cambiamenti nella società. Collabora come sceneggiatrice con una casa cinematografica di Roma, è regista di documentari e scrive testi per il teatro. Una sua pièce: “Amaldi l’Italiano” è stata rappresentata al Globe del CERN di Ginevra, con l’introduzione di Fabiola Gianotti. Scrittrice e poetessa, è direttrice di una collana editoriale di poesia e giurata di premi letterari internazionali. Il suo ultimo romanzo è “La fidanzata d’America” ( Castelvecchi, 2020).

Back to Top