Delenda Carthago

11 Maggio 2022



Delenda Carthago
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E Catone esclamò "Delenda Carthago est !"

Prima della battaglia di Zama Scipione l’ Africano si era incontrato con Annibale a cui fece una proposta di pace onorevole che Annibale rifiutò. E dopo la battaglia di Zama tornò a Cartagine e fece onorevoli proposte di resa. Cartagine doveva diventare una media potenza, alleata, subalterna, cliente di Roma. Questo tipo di pace è stato in vigore per circa sessant’anni, durante i quali Cartagine si è ripresa, arricchita ma non ha mai né danneggiato né minacciato Roma. C’era in città un altro partito senatorio guidato da Quinto Fabio Massimo e poi da Catone che voleva vedere annientate le città sottomesse, ridotte a province occupate, come aveva fatto con Taranto.
Non c’era alcun pericolo da Cartagine ma egli voleva vederla annientata e distrutta.

Atteggiamento paranoico

Ecco io penso che molti americani abbiano sviluppato verso la Russia un atteggiamento paranoico simile. La Russia ha vinto la guerra, ha conquistato Berlino, ha diviso il mondo fra paesi capitalisti e socialisti. Già questo ne faceva “il nemico storico”. Quando si è attenuata la guerra fredda è iniziato lo sviluppo economico, l’America è stata presa dal timore che una unione fra Europa e Russia potesse creare un super polo economico euroasiatico superiore addirittura agli Usa.

Questo timore li ha spinti a cercare di dividere Europa e Russia facendola immiserire. Operazione riuscita grazie al risveglio nazionalistico ucraino del 2002 (rivoluzione arancione), del 2014 (Maidan) e del 2021 (invasione russa).

Autolesionismo

Questa volta gli Usa sono riusciti a trascinare con sé con una straordinaria campagna di mobilitazione bellica dalla loro parte contro la Russia, tutti i paesi europei, facendo fare loro fare sanzioni che oltre a danneggiare la Russia, rovinano la loro economia e nel caso di Germania e Italia rischiando di affamarle.

Perché se nessuno di questi paesi ha nulla da temere dal sorgere di una potenza euroasiatica con un territorio e risorse illimitate, ha preso una decisione a proprio danno?
Per assicurare l’indipendenza dell’Ucraina. E che vantaggio ha allora una Ucraina indipendente al posto di una satellite di Mosca?

Assolutamente nessuno. L’unica motivazione potrebbe riguardare i paesi che temono una invasione russa, come la Polonia  e i paesi baltici, un timore esasperato dall’invasione dell’Ucraina e propagandato dall’America e la Nato.

Il tramonto del sogno di Putin

Ma questo timore oggi dovrebbe essere ormai scomparso visto la dimostrazione di arretratezza e di inefficacia che l’esercito russo ha dato in Ucraina. Quella che doveva essere l’invasione fulminea e inarrestabile del più potente esercito terrestre del mondo, si è dimostrata una faticosa e sanguinosa lotta che non è nemmeno riuscita a sfondare l’esercito ucraino rinfoltito dalla resistenza; dopodiché si è frantumato in innumerevoli tentativi di assedio alle città, in intimidazioni armate, in bombardamenti scoordinati che non hanno mai realizzato né la resa, né l’occupazione.

E più passa il tempo e più i paesi atlantici daranno armi e rifornimenti, più la condizione russa diventerà disagevole e difficile mettendo ad un certo punto in difficoltà l’oligarchia russa, screditando il suo capo Putin e facendo perciò crollare la spinta nazionalitaria imperiale che egli ha animato e sognato.

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Francesco Alberoni

Laureato in medicina, ordinario di Sociologia a Milano. Ha studiato il divismo L’elite senza potere (1963) ed è stato il fondatore della sociologia dei consumi in Europa: Consumi e società (1964). È il maggior studioso dei movimenti collettivi Movimento e istituzione (1977) e Genesi (1989), è il pioniere degli studi sull’amore: Innamoramento e amore (1979) tradotto in trenta lingue, un tema che ha continuato ad approfondire con L’amicizia (1984) l’Erotismo 1986) Ti amo (1996) Sesso e amore (2006) L’arte di amare (2012) Amore e amori (Edizioni Leima, Palermo, 2016). Con Cristina Cattaneo ha pubblicato L'universo amoroso (2017), Amore mio come sei cambiato (2019) e L'amore e il tempo (2020), Il rinnovamento del mondo. E' mancato il 14 agosto 2023.

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