Sono agitazioni o movimenti?

11 Novembre 2021



Sono agitazioni o movimenti?
Sono agitazioni o movimenti?

Nelle ultime settimane in Italia migliaia di persone ogni fine settimana hanno costituito dei cortei per rifiutare il vaccino e chiedere la sospensione del green pass che testimonia di averlo fatto. Ma questi cortei urlanti e violenti sono solo la punta emergente di un iceberg culturale che riguarda milioni di persone che ritengono il vaccino inutile o dannoso ed in ogni caso una costrizione arbitraria. Più in generale non hanno più fiducia nel tipo di sanità imposta dal governo o addirittura della medicina moderna in generale. Vi sono correnti estreme che seguono una teoria politica del complotto secondo cui le misure sanitarie, sono orchestrate da una classe egemonica che le utilizza per rendere dipendente la popolazione, asservirla abbrutirla. Col vaccino verrebbero iniettate delle sostanze tossiche e c’è perfino chi sostiene che nei nuovi farmaci anticovid vi sono dei microchip con cui controllano il tuo cervello. Teniamo presente che queste idee sono favorite dal fatto che le grandi multinazionali della comunicazione possono effettivamente controllare e influenzare l’agire dei singoli individui.

Sta nascendo un nuovo movimento?

Ora molti incominciano a domandarsi se coloro che la pensano in questo modo non possono costituire un una forza ideologico-politica che può sfociare in un vero e proprio movimento eversivo. Come è accaduto nel 2008-2010 in cui il movimento grillino è diventato forza politica, partito egemone del parlamento. Per rispondere a questa domanda dobbiamo ricordare quali sono le caratteristiche inconfondibili di un movimento. Questo è la rapida formazione di una nuova entità sociale caratterizzata da un ardente ottimismo da una grande fratellanza e da un nemico da combattere sconfitto il quale si aprirà un’era di felicità. Il grillismo prometteva una società di liberi e uguali, la democrazia diretta e la creazione di Gaia il pianeta felice. Tutti i grandi movimenti hanno questa struttura e promettono un esito felice. Pensiamo al francescanesimo, alla Riforma e oppure al Comunismo al Fascismo al Nazismo. Se ora torniamo ai cortei dei Novax e dei no Greenpass ci accorgiamo che non è in atto uno stato nascente, un affratellamento gioioso e la visione di un nuovo mondo felice, non c’è un nemico definito ma una ribellione una protesta, un rifiuto delle istituzioni senza alternativa. All’interno della corrente culturale antimoderna che abbiamo descritto si formano dei “nuclei di movimento ma questi non confluiscono in progetto collettivo.

 

Ma allora nonostante tutte queste proteste agitazioni non c’è nessun nuovo movimento?

No c’è, ed è ben visibile. È quello che si rifà a Greta. Un movimento sorto attorno ad una sedicenne che si è rivolta a tutte le autorità del pianeta, a tutte le istituzioni perchè facciano cose concrete per mettere fine all’inquinamento e alla crisi ecologica del pianeta. Un movimento fatto da giovani che si riuniscono ed hanno tutti i sintomi dello stato nascente: affratellamento, entusiasmo, speranza progetto. Un movimento nuovo non violento che non cerca il potere in un rovesciamento politico rivoluzionario, ma in una azione di stimolo e di convincimento.

Un movimento che non teme e non rifiuta la modernità ma crede nella scienza negli scienziati nella possibilità di agire controllando ed orientando la tecnica. Un movimento sovranazionale che guarda al pianeta nel suo complesso e raccoglie giovani di ogni paese e che perciò ha delle immense possibilità di crescita. In suoi temi continueranno a dominare la nostra vita nei prossimi anni e perciò può attrarre sempre nuovi nuclei di giovani.

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Francesco Alberoni

Laureato in medicina, ordinario di Sociologia a Milano. Ha studiato il divismo L’elite senza potere (1963) ed è stato il fondatore della sociologia dei consumi in Europa: Consumi e società (1964). È il maggior studioso dei movimenti collettivi Movimento e istituzione (1977) e Genesi (1989), è il pioniere degli studi sull’amore: Innamoramento e amore (1979) tradotto in trenta lingue, un tema che ha continuato ad approfondire con L’amicizia (1984) l’Erotismo 1986) Ti amo (1996) Sesso e amore (2006) L’arte di amare (2012) Amore e amori (Edizioni Leima, Palermo, 2016). Con Cristina Cattaneo ha pubblicato L’universo amoroso (2017), Amore mio come sei cambiato (2019) e L’amore e il tempo (2020).

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