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Individuo

Androidi al tramonto in uno scenario urbano: una barriera visiva che esplora il contatto e la distanza.

Freud e la barriera contatto

LE PREMESSE FREUDIANE SUL CONCETTO DI BARRIERA-CONTATTO L’opera Progetto per una psicologia del 1925, Freud elabora una nozione di barriera/contatto (kontaktsschrank) che in seguito non

Opera surreale: testa umana di profilo, interna complessa con ingranaggi, nuvole e simboli onirici del sé.

La teoria del sè nella Gestalt

  In questo secondo contributo sul sè nella Gestalt (vai all’articolo precedente), mi riferirò solo in sintesi agli elementi costitutivi del Sé che, solo a titolo

cesta di castagne

Storia di un bizzarro quiz autunnale

Si dice che le mezze stagioni siano sparite ed effettivamente le condizioni climatiche non consentono più di riconoscerle nettamente. Quando però ci si ritrova ad

illustrazione di una figura umana che afferra un mostro scuro e peloso, con le fauci spalancate.

I simboli

Il simbolo è qualcosa che connette; è un tentativo naturale di riconciliare e riunire gli opposti all’interno della psiche. Riporta attitudini, modi di essere, alla soglia della coscienza, che essa stessa aveva rifiutato di assimilare; e genera un’emozione.

Soffitto di un edificio, non ben visibile a causa dei fumi.

Droga e angoscia di separazione

Che le droghe svolgano, da che mondo è mondo, la funzione di attenuare la fatica e il dolore intrinsecamente connessi alla umana esistenza emerge chiaramente

Una bambina, vista di spalle, che cammina lungo una strada sterrata portando un grande orsacchiotto di peluche.

Sulla deprivazione amorosa

Analogamente a quanto avviene con l’assunzione di droghe dotate di intenso potere dipendentogeno (addictive), l’infatuazione amorosa tende ad impennarsi verso dosi crescenti di esposizione all’elemento

Un neonato tenuto delicatamente da mani adulte, trauma della nascita e fissazione primaria alla madre.

La madre di tutte le dipendenze

La nostra stessa esistenza individuale inizia con una traumatica separazione: il trauma della nascita, come appunto si intitola una storica pubblicazione di Otto Rank –

opera d'arte astratta

L’ambivalenza

La nostra mente non sopporta il disordine. Cerchiamo di allineare i nostri giudizi al nostro sentire e di eliminare ogni percezione e pensiero che contrasta

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